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Cristiani e islamici in parrocchia a cena tutti insieme

Cristiani e islamici in parrocchia a cena tutti insieme

FIORANO. Nei giorni scorsi si è tenuta la serata/incontro annuale (quest’anno ricorreva la 16ma edizione), di Dialogo cristiano-islamico, presso il salone Emmaus della Parrocchia.Una serata dove 60...

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FIORANO. Nei giorni scorsi si è tenuta la serata/incontro annuale (quest’anno ricorreva la 16ma edizione), di Dialogo cristiano-islamico, presso il salone Emmaus della Parrocchia.

Una serata dove 60 persone, cristiani e musulmani, hanno pregato gli uni alla presenza degli altri, hanno mangiato cibi “nostrani” insieme a cus-cus e altri cibi arabi. « Davvero un bel momento di fraternità, di dialogo, di conoscenza reciproca e di amicizia - commenta Ruggero Cavani, cofondatore del gruppo di dialogo interreligioso “Camminare Insieme” - Dopo la recita della preghiera del vespro da parte dei cattolici presenti e di un momento di ringraziamento da parte dei fratelli e sorelle musulmane con la recita/cantata e la traduzione della prima ‘sura’ del Corano vi sono stati i saluti». Cavani ha fatto memoria del percorso portato avanti in questi 16 anni di “Dialogo” e dei tanti doni ricevuti e delle tante persone che hanno creduto nel progetto. Don Antonio Lumare, parroco di Fiorano, ha elogiato l’intuizione avuta nel 2002 e gli sforzi prodotti negli anni, nonostante le mille difficoltà che possono esserci state, e ha invitato tutti a proseguire per quella strada più volte sottolineata nei sui interventi da Papa Francesco. Hicham Ouchim, presidente della Comunità Islamica di Via Cavour di Sassuolo, ha ringraziato la comunità cristiana, che vive ed opera a Fiorano, per la disponibilità concreta di questi anni che ha favorito un cammino di dialogo e di amicizia fruttuoso tra le persone di fedi differenti. «Questi interventi ci hanno fatto sentire tutti appartenenti ad un grande popolo - aggiunge Cavani - Persone in cammino, che percorrono sentieri diversi, che spesso tendono ad incrociarsi. Sacerdoti, suore, famiglie, mamme e papà, giovani, ragazzi e bambini, davvero un insieme di persone che per una sera, in modo fraterno, sono andati oltre le differenze culturali, sociali e religiose e hanno vissuto da fratelli e sorelle che vivono nello stesso territorio».



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