Modena: Bistrot “La punta”: pranzo e cena sono in macelleria
Nel locale di Rabitti, in via Vignolese a Modena la carne si può acquistare e assaggiare sul posto
MODENA. Immaginate una macelleria dove si possono ammirare tagli di carne pregiati e, pochi metri più in là, assaggiare direttamente quanto è esposto sul bancone, cucinato dallo staff del locale.
A Modena questa macelleria esiste e, per pranzo e per cena, l’attività si trasforma anche in un bistrot dove, accanto alla carne che svolge la parte del leone, si possono degustare tante altre portate della tradizione. Si tratta del bistrot macelleria “La punta” di via Vignolese, che dispone anche di un’enoteca con 200 etichette e di rosticceria per completare il quadro enogastronomico proposto alla clientela.
«L’idea di aprire anche un bistrot, parallelamente alla macelleria, nasce dalla voglia di fare assaggiare ai clienti anche il prodotto finito, che noi ricerchiamo puntato sempre all’altissima qualità - spiega Elio Rabitti, titolare del bistrot macelleria - Questa proposta, quindi, ci ha fatto andare oltre la semplice macelleria. Gettando il cuore dell’ostacolo siamo riusciti ad avviare un bistrot che ormai è entrato nel cuore di diversi modenesi e non solo. Al bistrot proponiamo tutti i tipi di carne, ad eccezione del cavallo. E abbiamo arricchito l’offerta anche di primi. Ovviamente, la parte della protagonista la fa la fiorentina, sempre molto apprezzata come regina della tavola. Ma abbiamo anche la faraona proposta con il rotolo di castagne, frutto di stagione immancabile in autunno. Oppure, lo stinco di maiale cotto a bassa temperatura. Per non parlare dei primi a base di funghi, lasagne, filetto di coniglio con olive taggiasche, misto di formaggi alla piastra. A cena, invece, si può assaggiare il flan di Parmigiano con vellutata di sedano, rapa e bacon, paccheri con melanzane, pomodorini confit e polpettine di vitello, faraona arrosto con sautè di carciofi e il suo fondo di cottura, rognoncino di vitello alla bordolese» sottolinea Rabitti.
Andare nel locale di via Vignolese all’ora di pranzo e cena significa osservare avventori che fanno la spesa, ma anche clienti che siedono a tavola per assaggiare le specialità.
«A pranzo c’è chi acquista i nostri prodotti per portarli a casa - prosegue Elio Rabitti, che fa parte dello staff composto anche dallo chef Fabrizio Malavolti, sotto la guida di Luisa Berra - Prepariamo anche le frattaglia, composta da leccornie come cervella, fegati, crestoni con i fegatelli... Ci sono tanti modenesi che ne vanno ghiotti e noi facciamo il possibile per accontentarli».
Rabitti ha aperto “La Punta” nel 1996, dopo una lunga esperienza in altre realtà storiche della macelleria modenese. Poi, il bistrot ha debuttato nel 2015. «Ho lavorato da Alberghini in via Formigini, poi nei macelli - aggiunge il titolare - Fino a quando ho deciso di aprire una macelleria tutta mia alla quale si è aggiunto il bistrot».
Scorrendo la selezione di carne si scorgono, poi, costate di carni bovine, tagli di prima qualità o quelli più classici da cui si ottengono fettine di carpacci e spezzatini, o fiorentine con taglio alla toscana, filetti e tutto l’occorrente per i bolliti.
Le carni di maiale e di agnello provengono da allevamenti da noi selezionati, (suino pesante padano ed agnello dalla toscana) polli, galline ruspanti e conigli, anch’essi provenienti da allevamenti nostrani.
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