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L’INCONTRO 

Non si può più rinunciare alla relazione con i poveri

MODENA . Lo scorso martedì, presso la parrocchia Bva di Modena, si è svolta la serata “Non amiamo a parole ma con i fatti”, dedicata al messaggio che Papa Francesco ha lanciato in occasione della...

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MODENA . Lo scorso martedì, presso la parrocchia Bva di Modena, si è svolta la serata “Non amiamo a parole ma con i fatti”, dedicata al messaggio che Papa Francesco ha lanciato in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, che ha riunito intorno allo stesso tavolo diversi esponenti del mondo del terzo settore e del volontariato. A coordinare la serata, promossa da Porta Aperta e Csi Modena Volontariato, è stato don Paolo Boschini, responsabile della Consulta Diocesana per la Cultura: «Per parecchi decenni, a Modena, abbiamo parlato di povertà e questa giornata ci invita a parlare di poveri – afferma Boschini - E quindi a incrociare i nostri sguardi con quelli di persone che vivono in condizioni di fragilità. Occorre abbandonare il discorso sulle cause della povertà e pensare che la relazione con queste persone è una dimensione a cui non possiamo rinunciare, perché fa parte della nostra essenzialità: tutti nella vita abbiamo fatto esperienza di fragilità, per mille motivi diversi, non solo di carattere economico e sociale».

«È un tema che ci coinvolge sempre di più nella nostra quotidianità – commenta Luca Barbari, presidente di Porta Aperta – La crisi economica ha portato molti più poveri e disuguaglianze rispetto al passato. Mi colpisce il messaggio di papa Francesco, che parla di una fare collettivo e lo declina in senso sociale - gli fa eco Anna Lisa Lamazzi, portavoce Forum Terzo Settore - Credo che per i temi importanti che abbiamo di fronte è molto importante il monito che lancia, perché invita a viaggiare insieme rispetto alla risoluzione di questi temi. A Modena si lavora in sinergia, basti pensare a progetti di successo come Portobello, e questo è molto importante – dice Paolo Zarzana, presidente Asvm - E contrastare le disuguaglianze e le povertà operando sulla coesione sociale – conclude Arturo Nora, presidente Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena – è la vocazione della cooperazione sociale». (l.s.)

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