Seta, a Modena la tensione non si placa. Bulgarelli:«Gli autisti? Si lamentino all’Onu»
Caso Seta in Comune, Bulgarelli: «Scioperi inutili, non ci saranno concessioni»
MODENA. Una presenza pacifica, “interrotta” solo dall’applauso che ha accompagnato le critiche del consigliere Andrea Galli. Una ventina di dipendenti Seta ha assistito ieri sera in Municipio alla seduta della commissione consiliare dedicata alla verifica del piano industriale dell’azienda dopo gli aumenti tariffari scattati l’estate scorsa.
Dopo una breve introduzione dell’assessore alla Mobilità Gabriele Giacobazzi, la parola è passata al presidente Seta Vanni Bulgarelli, che ha elencato i risultati positivi della manovra: «Risultati - ha detto Bulgarelli, affiancato dal direttore Badalotti - che confermano che gli obiettivi sono stati conseguiti, e forse sono andati un pelo oltre. Sicuramente abbiamo intercettato l’aumento della domanda, dal momento che c’è stato un significativo aumento dei titoli di viaggio venduti». Ma prima della commissione il presidente ha affrontato anche il tema della vertenza sindacale, ricordando che «gli scioperi continui sono completamente inutili, perché qui non c’è un “padrone” privato su cui esercitare pressioni, ma siamo una Spa pubblica».
In attesa del nuovo incontro con i sindacati fissato per il 28 novembre, dunque, non ci saranno “concessioni”, ma soprattutto prosegue il lavoro di definizione del budget 2018, che aggiornerà il piano industriale in atto e approderà in assemblea dei soci entro l’anno.
Per quanto riguarda le richieste di Mdp - l’alleato del Pd ha invocato a più riprese un mediatore tra azienda e sindacati - Bulgarelli ironizza: «Se vogliono chiedere all’Onu - sorride - magari hanno tempo, io ad esempio conoscevo Steffan De Mistura. Ma vogliono un mediatore con portafoglio o senza? Se porta un milione per i prossimi 20 anni, magari ne parliamo...».
Passando alla questione malattie, Bulgarelli ricorda che nel periodo gennaio-novembre 2017 si contano 8mila432 giorni per gli autisti del bacino di Modena, tra i quali 499 giornate nel solo mese di luglio, contro i 2mila530 di Piacenza e i 2mila483 di Reggio. Il che significa che nel bacino di Modena ci sono poco meno del 70% di giorni di malattia rispetto alla somma di quelli di Reggio e Piacenza. Tornando agli effetti della manovra 2016, Bulgarelli fa notare che «è stata utile non solo per la tenuta dei conti e per il patrimonio, ma ha confermato la sua forte impronta sociale, perché di fatto trasferisce risorse dagli utenti occasionali a quelli fidelizzati come pendolari, studenti ed extracomunitari. Insomma - conclude il presidente rivolgendosi ai tanti che l’anno scorso avevano criticato la manovra per gli aumenti, arrivati al 25% per il biglietto singolo - adesso dovrebbero chiederci scusa». (l.g.)
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