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Tanari, l’unico sindaco alla fiaccolata per Ostetricia
ZOCCA. Non è passata inosservata, a Zocca, la presenza del sindaco Gianfranco Tanari alla fiaccolata contro la chiusura del centro nascite di Pavullo. «Era necessario - spiega Tanari, unico presente...
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ZOCCA. Non è passata inosservata, a Zocca, la presenza del sindaco Gianfranco Tanari alla fiaccolata contro la chiusura del centro nascite di Pavullo. «Era necessario - spiega Tanari, unico presente tra i primi cittadini della montagna - considerare meglio alcuni aspetti, prima di chiudere. Chi vive in montagna non ha di certo una vita facile e deve sobbarcarsi costi e disagi in più. In pianura, dove i tempi di trasferimento sono immensamente più brevi e le difficoltà minori, sono stati salvaguardati punti nascita ad appena 15 km di distanza l’uno dall’altro. Se si vuole far morire la montagna lo si dica chiaramente. Penso che alle volte le istituzioni facciano considerazioni numeriche che perdono di vista l’effettiva necessità del supportare un servizio pubblico essenziale». «È vero - rincara la dose il vicesindaco Federico Ropa - che il Comune di Zocca non solo non fa parte del distretto sanitario del Frignano (siamo accorpati a Vignola) e che ben poco peso può avere rispetto ad Enti limitrofi ed organismi superiori, come Provincia e Regione ma è ancor più vero che tante mamme e neonati zocchesi hanno potuto usufruire di questo servizio». Sul tema interviene però anche la minoranza di Insieme per Zocca, che nei giorni scorsi aveva presentato un’interrogazione, da discutere nel prossimo Consiglio. «Per chi vive in zone di montagna come la nostra - dichiara Michela Bortolini - avere presidi ospedalieri non distanti è sinonimo di sicurezza. Ma prima di ora non abbiamo mai avuto informazioni in merito alla posizione tenuta dal nostro Comune su questa vicenda. E quindi vorremmo sapere quali azioni sono state messe in campo e se ci si è fatti avanti per ottenere servizi compensativi. Quale strategia intende adottare questa amministrazione, anche per possibili future diminuzioni dei servizi? Apprezziamo il gesto di partecipare alla fiaccolata ma crediamo sia poco utile visto che le decisioni dall’alto hanno da tempo sancito la chiusura del punto nascite. È un gol a porta vuota, dopo che l’arbitro ha fischiato la fine».
Federico Covili
Federico Covili
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