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«Tariffe scolastiche, un sistema più equo»

«Tariffe scolastiche, un sistema più equo»

Pavullo. Gli assessori Muzzarelli e Pietroluongo: «Chi ha di meno paga meno. Ma è solo il primo passo» 

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PAVULLO. «Abbiamo introdotto un sistema più equo, che fa pagare meno a chi ha di meno e di più a chi ha di più». Così gli assessori Gian Luca Muzzarelli (Bilancio) e Angela Pietroluongo (Scuola) hanno presentato nei giorni scorsi la riforma delle tariffe scolastiche entrata in vigore da questo nuovo anno. Una revisione completa del sistema «che comporterà complessivamente meno entrate per il Comune – hanno ricordato – ma fatta per venire incontro alle famiglie dove si può e il prima possibile, anticipando quello che era un obiettivo di mandato per il 2019». «Perché – ha precisato Muzzarelli – il nostro sistema era tra i più cari di tutta la provincia, soprattutto in ambito scolastico. Nel nostro programma abbiamo tra i capisaldi la riduzione di tasse e tariffe: questo è il primo passo». La revisione parte dalla ristorazione per la scuola d'infanzia, dove è stata introdotta una nuova fascia per redditi Isee superiori ai 18mila euro (per far pagare qualcosa di più a chi ha di più) ma soprattutto si è dimezzata la quota fissa che in passato ha comportato non pochi problemi di gestione dei conti. «E il prossimo anno lavoreremo per ridurla ancora» ha garantito Muzzarelli. Costo massimo del pasto ora 5,80 euro «comunque inferiore all'importo Cir» ha sottolineato la Pietroluongo. Nella scuola primaria la quota fissa non c'era ma è stato leggermente ridotto lo stesso il costo dei pasti. Netto taglio per tutti sul prolungamento di orario: il pre scuola è passato da 157 euro a 90, il post da 157 a 120 e da 290 a 157 nel caso di un'ora in più. Riorganizzazione completa nel trasporto scolastico, «dove c'era una Babilonia» ha commentato Muzzarelli. Erano previste infatti quattro tariffe: extraurbano, urbano andata e ritorno, urbano solo andata o solo ritorno, urbano solo due rientri. Il quadro è stato riscritto applicando anche qui le quattro nuove fasce Isee con solo due opzioni: quota annuale due corse e quota annuale una corsa. E' stata quindi eliminata la tariffa più onerosa, l'urbana da 419 euro. «Se qualcuno con l'extraurbano paga ora qualcosa di più coi 320 euro massimi, tenete conto che questo va a riequilibrare anni in cui l'urbano è costato davvero tanto. Comunque il prossimo anno livelleremo ancora». Sul nido, addio alla quota fissa comprensiva dei pasti e introduzione di nuove rette proporzionali alle tre fasce di reddito con scorporo del costo dei pasti: si pagano solo quelli consumati dal bimbo. In più, la decisione di applicare un bonus di 30 euro mensili per tutti i nati dopo il 1° gennaio 2015 (il 60% di quelli iscritti a Pavullo) che altrimenti sarebbero stati esclusi dal bonus bebè del governo. «Tutti risultati – ha commentato Muzzarelli – ottenuti grazie a una drastica riduzione delle spese correnti». DIDA: Gli assessori Angela Pietroluongo e Gian Luca Muzzarelli. (d.m.)

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