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Telecamere in azienda: imprenditore denunciato

Telecamere in azienda: imprenditore denunciato

Maranello. I carabinieri scovano un circuito di videosorveglianza all’interno di una ditta di design per automobili con cui era possibile filmare i dipendenti

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MARANELLO. Otto telecamere in azienda “fuori legge”: questo il motivo che ha fatto scattare la denuncia nei confronti di un imprenditore nato nel 1967 e che dovrà rispondere dell’accusa di aver installato impianti audiovisivi che consentono il controllo a distanza dei lavoratori senza alcuna autorizzazione.

Questo il frutto degli accertamenti portati avanti dai carabinieri della Compagnia di Sassuolo, in particolare da quelli del Nil, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro. Controlli che interessano da diverso tempo le attività del comprensorio, non solo per quanto concerne la videosorveglianza abusiva, ma anche per quanto riguarda il controllo dei documenti di impiegati, addetti ed operai.

L’ultimo controllo riguarda un’azienda di Maranello che nello specifico si occupa di design e progettazione per automobili e moto. I carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno svolto accurati controlli evidenziando la presenza in ditta di otto telecamere di videosorveglianza. Una di queste era posizionata all’esterno con fini prettamente il campo della sicurezza, ovvero per sorvegliare possibili incursioni di ladri. Le altre, invece, erano all’interno degli ambienti dell’azienda. E sono state proprio queste ultime a finire sui taccuini dei carabinieri. Tramite questi strumenti elettronici, infatti, il datore di lavoro aveva la possibilità di controllare i dipendenti durante i turni di lavoro. Se, infatti, l’idea può essere quella di controllare i locali negli orari di chiusura, e quindi assicurarsi una maggiore tranquillità in caso di reato predatorio, non si può assolutamente controllare i propri lavoratori mentre sono al lavoro. A stabilirlo l’articolo 4 della legge 300 del 1970, che ha valore anche se le telecamere non sono funzionanti.

La denuncia, quindi, è scatta nei confronti del presidente del Consiglio d’amministrazione della società, una Srl. (gib)

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