bastiglia
Il Comune trova una casa all’uomo del cimitero
BASTIGLIA. Dopo due anni di notti passate all’addiaccio nel cimitero di Bastiglia, inframezzate da alcune ospitate presso conoscenti e alloggi in albergo a spese del Comune, Marcello Loi ha ottenuto...
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BASTIGLIA. Dopo due anni di notti passate all’addiaccio nel cimitero di Bastiglia, inframezzate da alcune ospitate presso conoscenti e alloggi in albergo a spese del Comune, Marcello Loi ha ottenuto un alloggio popolare. Delle sue vicissitudini si è dibattuto a lungo fin da quando, nel 2015, il caso venne reso pubblico dalla Gazzetta che aveva raccontato la sua vicenda, travolto dalla crisi e dalle difficoltà familiari. Dormiva nei bagni del camposanto e proprio lì la polizia municipale ha constatato la presenza del suo giaciglio accanto ad alcuni, semplici oggetti personali. Nell’ultimo mese, però, di Loi si è parlato soprattutto per due episodi di cronaca collegati tra loro: era infatti stato arrestato dai carabinieri per aver accoltellato un magrebino nel cortile della Polisportiva; il giudice lo aveva rimesso in libertà ma appena era tornato a Bastiglia è stata vittima di quella che ha tutti i crismi per essere inquadrata come una spedizione punitiva. Quattro persone, infatti, lo avevano aggredito sfrerrandogli una bottigliata in testa e una volta ridotto a terra si erano accaniti con calci e pugni. Risultato: fratture alle costole e 20 giorni di prognosi.
In seguito a quelle vicende i Servizi sociali del Comune, che a onor del vero avevano più volte affrontato il suo caso prospettando diverse alternative, hanno trovato un alloggio per Loi. Lo certifica una relazione dei servizi e una congiunta dell’ufficio Manutenzione che si è occupato di prendere contezza delle condizioni del bagno del cimitero. A ciò, verificata la presenza di diversi oggetti personali, il capo ufficio amministrativo del municipio ha emesso un’ordinanza che intima a Loi di sgomberare quello spazio occupato abusivamente entro la fine di novembre. In caso contrario lo “sfratto” dei suoi oggetti personali sarà eseguito d’imperio dal Comune.
In seguito a quelle vicende i Servizi sociali del Comune, che a onor del vero avevano più volte affrontato il suo caso prospettando diverse alternative, hanno trovato un alloggio per Loi. Lo certifica una relazione dei servizi e una congiunta dell’ufficio Manutenzione che si è occupato di prendere contezza delle condizioni del bagno del cimitero. A ciò, verificata la presenza di diversi oggetti personali, il capo ufficio amministrativo del municipio ha emesso un’ordinanza che intima a Loi di sgomberare quello spazio occupato abusivamente entro la fine di novembre. In caso contrario lo “sfratto” dei suoi oggetti personali sarà eseguito d’imperio dal Comune.
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