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Medici, cambio al vertice Dopo D’Autilia c’è Zennaro

di Davide Berti
Medici, cambio al vertice Dopo D’Autilia c’è Zennaro

Il cardiologo di Baggiovara nuovo presidente dell’Ordine, ma l’ex resta come vice «Sui vaccini nessun dubbio: fondamentali. Due ospedali uniti? La strada giusta»

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Una piccola rivoluzione, che arriva in un momento delicato, di grande cambiamento, dove medici, aziende e pazienti sono tutti, con ruoli diversi, coinvolti dal cambiamento. Questo è, oggi, la sanità modenese e chi si trova a governare, con un ruolo nuovo, parte di questo cambiamento è il dottor Mauro Zennaro, dirigente all’ospedale di Baggiovara, cardiologo stimato e da pochi giorni nuovo presidente dell’Ordine dei medici di Modena. Succede a Nicolino D’Autilia, medico di medicina generale che ha retto l’Ordine per 21 anni e che sarà vicepresidente. Una staffetta certamente in continuità, che però porterà diversi elementi di novità nella squadra, nei temi e nell’approccio ai problemi da trattare.

Dottor Zennaro, eredita un testimone scomodo in un momento di grande cambiamento.

«C’è da continuare una strada intrapresa che ha dato i suoi frutti. Lo si farà con persone nuove per affrontare gli scenari che ci attendono anche con idee e approcci differenti. D’Autilia resta il nostro vicepresidente che continuerà ad avere un ruolo importante in un grande gioco di squadra».

In cima alla lista delle priorità che cosa avete?

«Quelle criticità che abbiamo già iniziato ad affrontare in questi mesi con l’obiettivo di continuare a partecipare attivamente: non siamo un gruppo chiuso, ma vogliamo affrontare i problemi dei clinici e dei cittadini per arrivare ad un miglioramento collettivo».

Stiamo su due elementi di attualità. Sul tema vaccini cosa dice l’ordine?

«Si è già espresso chiaramente e continuerà a farlo senza in modo fermo per non lasciare nessun dubbio. Per noi la vaccinazione è fondamentale, per noi vaccinare significa curare il paziente».

Che momento sta vivendo la sanità modenese?

«Di grande svolta, una sfida nella quale le diverse componenti devono trovare il loro ruolo: le aziende, i medici, i cittadini che sono la componente fondamentale di tutte le decisioni che vengono prese. I cittadini non devono rimanere sullo sfondo, ma sono i veri protagonisti della sanità. Sta a noi medici, insieme ai dirigenti, trovare quelle giuste traiettorie per evitare complicazioni e problemi».

L’azienda unica per due ospedali sta creando più problemi o nuove potenzialità?

«Stanno avvenendo passaggi corretti in una situazione complessa. Due grandi aziende che si fondono sono un’esperienza notevole che può funzionare solo in un modo, cioè collaborando. Siamo solo all’inizio di un cammino tracciato in tre anni. Ne mancano ancora due e la strada è quella giusta. In questo tempo dovremo fare in modo di aggiornare nuove esigenze, nuove sensibilità, nuove opportunità che con questo passaggio epocale si andranno a concretizzare, sia per i medici che per i cittadini. La visione di tutto deve esempre essere dalla parte del paziente».

Zennaro è membro dell’Anaao Assomed e il coordinatore provinciale Vincenzo Pulitanò esprime grande soddisfazione per la vittoria ottenuta e per la significativa partecipazione al voto dei Medici Ospedalieri. «E’ stata una conquista meritata” – afferma Pulitanò – “frutto di un intenso lavoro di mediazione svolto dall’Anaao negli ultimi tre anni con le altre associazioni sindacali maggiormente rappresentative della categoria. Tutte le componenti professionali – Medici Ospedalieri e Universitari, Medici di Medicina Generale, Specialisti Ambulatoriali, Pediatri di libera scelta, Medici dell’Ospedalità Privata accreditata e Odontoiatri – sono rappresentati in modo equilibrato all’interno del nuovo Consiglio. L’Ordine dei Medici è di tutti e deve svolgere il ruolo di garanzia che da sempre gli compete».

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