Casa colonica divorata dalle fiamme
Soliera. Pentola di olio bollente scatena il rogo: i pompieri salvano la villa vicina
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SOLIERA. L’allarme è scattato intorno alle 16 quando le fiamme hanno fatto capolino dal tetto della casa colonica in via Magnavacca, laterale di via Limidi, strada particolarmente trafficata per chi deve raggiungere Carpi e Modena. Una casa colonica, utilizzata come deposito di attrezzatura e legna, ha iniziato a bruciare con una potenza devastante. Le fiamme erano altissime, alimentate da diversi pallet di legno stivati e da un container che ci ha messo un attimo ad incendiarsi. Le cause, da una prima analisi, sarebbero imputabili ad una pentola piena d’olio lasciata senza vigilanza sul fuoco di un fornello. E così i fronti del rogo sono diventati due tanto che sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco di Carpi e Modena. Hanno dovuto lavorare sodo per oltre due ore, scaricando camion d’acqua.
L’intento era chiaro: salvare la villa ristrutturata da poco che si trova ad appena pochi metri dal fienile e che avrebbe potuto completare un pomeriggio devastante per i proprietari. È servito un intervento certosino per evitare guai peggiori poi gli stessi vigili del fuoco hanno optato per limitare al massimo il lavoro, preferendo vigilare sul fuoco piuttosto che tentare di spegnerlo in una sfida impari. Risultato: la casa colonica è lentamente collassata su se stessa mentre le fiamme divoravano tutto ciò che vi era depositato e i proprietari assistevano impotenti. Poi l’attenzione dei carabinieri di Soliera, intervenuti con due pattuglie, si è concentrata sul borgo adiacente dove risultano esserci sei alloggi. Nessuno era però in casa nei primi momenti dell’intervento dei pompieri.
Per precauzione è stato chiesto alla famiglia proprietaria del fienile distrutto di restare fuori casa permettendo così ai vigili del fuoco di lavorare a lungo in sicurezza, mentre i tanti curiosi accostavano in via Limidi per assistere alla potenza incontenibile del fuoco.
L’intento era chiaro: salvare la villa ristrutturata da poco che si trova ad appena pochi metri dal fienile e che avrebbe potuto completare un pomeriggio devastante per i proprietari. È servito un intervento certosino per evitare guai peggiori poi gli stessi vigili del fuoco hanno optato per limitare al massimo il lavoro, preferendo vigilare sul fuoco piuttosto che tentare di spegnerlo in una sfida impari. Risultato: la casa colonica è lentamente collassata su se stessa mentre le fiamme divoravano tutto ciò che vi era depositato e i proprietari assistevano impotenti. Poi l’attenzione dei carabinieri di Soliera, intervenuti con due pattuglie, si è concentrata sul borgo adiacente dove risultano esserci sei alloggi. Nessuno era però in casa nei primi momenti dell’intervento dei pompieri.
Per precauzione è stato chiesto alla famiglia proprietaria del fienile distrutto di restare fuori casa permettendo così ai vigili del fuoco di lavorare a lungo in sicurezza, mentre i tanti curiosi accostavano in via Limidi per assistere alla potenza incontenibile del fuoco.
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