Formigine. «Corriere scolastiche strapiene»
di Eleonora Alboresi
Gruppo di genitori ha scritto a Seta per i continui disservizi con alunni anche “appiedati”
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FORMIGINE. Un gruppo di mamme formiginesi ha scritto una lettera a Seta, azienda che gestisce il trasporto pubblico locale, per lamentare la situazione di sovraffollamento delle corriere da e per Formigine negli orari scolastici. «Abbiamo il bisogno e il dovere – così inizia la lettera scritta dalle mamme – di segnalare un grave disservizio. I nostri figli prendono regolarmente le corriere 800, 815 e 670 per recarsi a scuola, negli istituti superiori di Modena, e spesso capita che queste siano piene e non si fermino a caricare proprio a causa del sovraffollamento». A fomentare la rabbia delle mamme, ovviamente, il fatto che il disservizio colpisca i giovani abbonati, che pagano 370 euro l’anno, e il fatto che, anche quando le corriere si fermano, sono spesso così piene da non permettere a studenti e abituali fruitori del servizio di sedersi o di viaggiare comunque in totale sicurezza. “Considerando che tutti gli istituti scolastici si trovano a Modena e il bacino di utenza è molto ampio – continuano le mamme rivolgendosi a Seta – ci domandiamo per quale motivo non vengano aggiunti altri mezzi per fronteggiare questo grave problema. Prendendo anche in considerazione il costo dell’abbonamento, che tutti regolarmente sosteniamo, crediamo che abbiate i mezzi finanziari per attuare i provvedimenti necessari. Tutto ciò è assurdo e inaccettabile. Chiediamo pertanto un potenziamento dei mezzi nelle fasce orarie dell’entrata e dell’uscita da scuola”. La lettera è stata corredata da una raccolta firme, cui hanno partecipato molti genitori estenuati dal problema, che spesso ricade doppiamente sulle famiglie, costringendo mamme e papà a portare a scuola, “di corsa”, i ragazzi rimasti a piedi. L’azienda ha prontamente risposto alla lettera, spiegando che durante le prime settimane di scuola spesso si verificano situazioni di sovraffollamento e che “con l’introduzione degli orari definitivi sui quali è calibrato il servizio a regime la situazione si normalizza e permette le valutazioni corrette atte ad eventuali interventi migliorativi”. Il problema però non sembra essersi risolto, dato che anche pochi giorni fa, dopo quindi diversi mesi dall’avvio dell’anno scolastico, alcuni ragazzi sono rimasti letteralmente “a piedi”, vedendosi sfilare davanti l’autobus troppo pieno per caricare gli studenti pendolari.
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