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Dentro Mutina Splendidissima: Modenesi ieri e oggi Un viaggio storico tra gli usi e i costumi

Dentro Mutina Splendidissima: Modenesi ieri e oggi Un viaggio storico tra gli usi e i costumi

Un percorso affascinante con tante sorprese e curiosità come i lampadari “made in Modena” o il letto triclinio

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Il percorso della rassegna del Foro Boario permette di comprendere in maniera “semplice” e discorsiva i 2200 anni dalla fondazione che risale usualmente al 183 a.C.. “Mutina splendidissima”, secondo la celebre definizione di Cicerone, è infatti una sorpresa a ogni sezione - sono 16 in tutto, compresa quella didattica finale - per la qualità dei pezzi esposti provenienti da musei e collezioni cittadine, ma anche da altri luoghi come gli Uffizi di Firenze. Il percorso espositivo ha un prologo, come spiegano Luigi Malnati e Silvia Pellegrini: «Si parte spiegando cos’è la stratigrafia e raccontando che i resti romani sono 5 metri sotto la Modena attuale, come abbiamo indagato durante gli scavi al Novi Sad.

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Ci sono poi cenni alla Modena pre-fondazione, quella etrusca di cui non abbiamo praticamente nulla (in mostra un rarissimo vaso) e qualche resto dell’epoca dei celti-Boi». Si arriva immediatamente alla fondazione di Mutina, avvenuta nel 183 a.C. e documentata dallo scrittore antico Livio. Attraverso oggetti preziosi e documenti si illustra la struttura della città che si arricchì di splendidi monumenti - come ha evidenziato in primavera il lavoro di alcuni writer citati anche al Foro Boario - soprattutto nella prima età imperiale. Vengono approfondite, in apposite sezioni alcuni temi quali la religiosità e gli spazi funerari, le abitudini alimentari degli antichi abitanti di Mutina, le produzioni di eccellenza ricordate dalle fonti come quella delle lucerne e della lana, le guerre che coinvolsero la città e i profili degli antichi cittadini. La mostra è poi una sorpresa perché non è solo archeologica, visto che dal primo scavo condotto da Lanfranco per costruire il Duomo - c’è la riproduzione di formelle di Wiligelmo e l’originale della “Relatio” che illustra la nascita del Duomo davanti a Matilde di Canossa - si giunge al Rinascimento. ""Varie sezioni - spiega Francesca Piccinini - raccontano San Geminiano, la storia del Duomo e della prima sala di Palazzo comunale con l’antico disegno originale.

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Sono presenti ad esempio opere di Nicolò dell’Abate mentre Sonia Cavicchioli ricostruisce la storia della perduta galleria di statue del duca Francesco II d’Este». Attraverso la cultura erudita culminata con la figura di Antonio Ludovico Muratori che mette a punto un preciso metodo per lo studio delle testimonianze del passato, mentre si giunge a metà '800 con un approccio scientifico-sperimentale che giunge al progressivo affermarsi nel ‘900 fino a giungere a chi il museo archeologico lo ha diretto in precedenza.

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È ancora Luigi Malnati, coadiuvato a Modena dall’archeologo Donato Labate, a spiegare la storia degli scavi in città: «A partire dagli anni Ottanta viene invece messa a punto una politica di tutela preventiva che portò alla mostra del 1988 “Modena dalle Origini all’anno Mille”. Da quell’esperienza ha preso avvio l’elaborazione della Carta Archeologica, un articolato sistema di tutela dei beni archeologici. Negli anni Duemila sono poi giunti il Lapidario Romano, il parco archeologico NoviArk e singoli scavi». Per far conoscere a un pubblico ampio la realtà “sepolta” di Mutina - città in parte ancora appunto presente sotto il centro dell’attuale - arriva anche internet e il multimediale.

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C’è a disposizione il cd rom “Mutina, riscoperta di una città romana”, curato da Andrea Cardarelli e Ilaria Pulini, già direttori del museo. Quel cd rom diviene ora un prodotto online all’indirizzo www.mutinaromana.it realizzato “Altair4”: si mette in relazione la città attuale con quella romana, consente di navigare a volo d’uccello sull’antico impianto urbano e di esplorare le ricostruzioni 3D dei principali monumenti di Mutina e delle antiche mura. Informazioni anche sugli eventi e didattica sul sito www.mutinasplendidissima.it. (s.l.)
 

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