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Ecco la Sinistra unita «Liberi da poteri forti insieme ai cittadini»

di Luca Gardinale
Ecco la Sinistra unita «Liberi da poteri forti insieme ai cittadini»

Nasce l’alleanza tra Mdp, Si, Possibile, Per Me Modena e IdV Il Pd diventa avversario, ma a livello locale resta un alleato

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L’ultimo “acquisto” è il coordinatore dell’Italia dei valori. Coordinatore dimissionario, per la precisione, perché proprio ieri mattina, dopo le dichiarazioni del segretario nazionale Messina - che aveva dato il via libera all’alleanza con il Pd - Omar Bevini ha lasciato il partito fondato da Antonio Di Piero per entrare a far parte della costituente della sinistra. È stato lui, insieme al coordinatore provinciale Mdp Paolo Trande, alla coordinatrice della Sinistra italiana Alessandra Di Bartolomeo, al consigliere comunale di “Per me Modena” Marco Chincarini e al rappresentante di “Possibile” Davide Ferraresi, a presentare l’iniziativa che, sulla scia di quello che sta avvenendo a Roma, porterà alla nascita di una sinistra unita a Modena. Un progetto che vedrà un momento fondamentale il 3 dicembre a Roma, con l’assemblea nazionale, e ancora prima domani, quando le formazioni modenesi che fanno parte della costituente eleggeranno 19 delegati per rappresentare il territorio. «Quello che sta partendo è un processo aperto e partecipativo - spiega Alessandra Di Bartolomeo - che porterà ad un risultato storico: vogliamo superare le divisioni e le posizioni autoreferenziali del passato per unirci pensando ai cittadini e ai problemi che le persone vivono tutti i giorni, dal diritto allo studio alle pensioni». «Uno degli elementi centrali di questo processo è proprio l’apertura - incalza Trande - perché non stiamo celebrando l’unione tra formazioni politiche, ma un’assemblea aperta in cui tutti i cittadini che si riconoscono nella sinistra possono partecipare. Abbiamo sempre detto che questo progetto si realizzerà se riuscirà a coinvolgere le forze del civismo istituzionale ed extraistituzionale, e a questa cosa teniamo tantissimo: il carattere aperto, la pervietà del progetto ai contributi dei cittadini è fondamentale». Alla costituente parteciperà dunque anche “Possibile”, il movimento creato dal parlamentare lombardo Giuseppe Civati: «Il nome che ci siamo dati, “Per una nuova proposta”, mette al centro il metodo - spiega Davide Ferraresi - anche perché non c’è unità della sinistra se non ci sono proposte comuni. Non sono le sigle o le persone che ci uniscono, ma le idee». A ricordare che quello in atto è un passo avanti all’interno di un progetto già avviato è il consigliere Chincarini: «Abbiamo rispettato la tabella di marcia - spiega - siamo convinti che nascerà un partito di centrosinistra, vero, ampio e che parte dal basso». E se oggi è troppo presto per pensare alle amministrative 2019 e al rinnovo dell’alleanza locale con il Pd - «la situazione politica è in movimento - spiega Trande - per ora aspettiamo le elezioni 2018, così potremo anche capire i rapporti di forza» - la nuova formazione rivendica l’autonomia dai “poteri forti” modenesi: «Noi nasciamo liberi…e poveri - spiega ancora il coordinatore Mdp - e questo è un elemento di forza. Non siamo in filiera con alcun potere forte, tanto che abbiamo già denunciato situazioni problematiche in questo senso. È il caso della legge urbanistica regionale, in cui c’è una netta prevalenza della rendita fondiaria per i grandi gruppi industriali. Noi nasciamo liberi e questa è una garanzia per tutti».

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