Modena, la città si mette in gioco Perché ogni bimbo conta
Sette giorni di appuntamenti, famiglie comprese in nome dei diritti E chi è nato qui nel 2007, venendo da ovunque, è cittadino onorario
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Il 20 novembre di ogni anno si celebra in oltre 190 paesi la Giornata internazionale dei Diritti dei bambini e degli adolescenti e Modena diventa per una settimana “La città in gioco” per sensibilizzare e porre l’attenzione, con tantissime iniziative gratuite (laboratori, giochi e incontri) al Polo per l’Infanzia Triva, in nidi comunali e convenzionati, nei servizi integrativi del Comune, in ludoteche e biblioteche, e non solo per 24 ore, proprio quei i diritti sanciti dalla Convenzione Onu.
«La ricorrenza - ha affermato il vicesindaco assessore a Cultura, Rapporti con l’Università, Scuola Gianpietro Cavazza - è l’occasione per creare ulteriori opportunità di incontro e di scambio con l’obiettivo di riflettere insieme a famiglie, personale docente ed educativo e a tutta la cittadinanza sui diritti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche sul fatto che non basta più parlare di diritti e doveri. Dobbiamo anche investire sulla costruzione di un solido tessuto sociale che è il presupposto per la reale attuazione dei diritti, a partire dalla realtà locale e dalle nostre scuole a cui tutti devono poter accedere, perché - continua Cavazza - poter studiare e un percorso di studi che conduca al successo scolastico è un’opportunità che deve essere garantita ad ogni ragazzo, è un dovere per le istituzioni e il primo passo per superare le ingiustizie e costruire la pace».
Gli appuntamenti sono davvero tantissimi, e sono consultabili nel sito del comune all’indirizzo: http://www.comune.modena.it/istruzione.
Solo nel fine settimana, ad esempio, SABATO 18 al nido d’infanzia “Le nuvole” (via Roncaglia) dalle 16, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Aplomb, i bambini da 0 a 6 anni, ma anche i fratelli più grandi, possono fare shiatsu con mamma e papà (per prenotazioni: nidolenuvole@libero.it). Al Mamitù, nido e scuola d’infanzia (strada Scartazza 180) a San Damaso dalle 9.30 invece si tiene il laboratorio sensoriale e creativo “Il nostro albero di Munari” mentre al Momo (piazza Matteotti) ghiotti spuntini alle 16,30 per la fascia d’età compresa tra i 5 e i 7 anni e alle 18 dagli 8 ai 13 anni con “Il diritto a un cibo sano e gustoso” (prenotazioni: tel. 059 235320). Al nido e infanzia Raisini (via Bonacini) dalle 16 il laboratorio per ogni fascia d’età è dedicato al “Diritto all’uso delle mani... per ogni bambino la giusta opportunità”. Si riprende poi domani, domenica 19, alle Nuvolecon una replica, mentre il Momo propone ai bambini da 4 a 13 anni un laboratorio per realizzare un grande arazzo collettivo e valorizzare le diverse identità culturali e di genere. Apertura straordinaria anche della Ludoteca Strapapera (via S. G. Bosco 150) dalle 16 alle 19 per bambini e ragazzi da 1 a 18 anni e le loro famiglie.
Tra gli eventi più “istituzionali” lunedì, alle 9.30 in Municipio la classe VB della scuola Primaria Pascoli consegna al sindaco e all’assessore alla Scuola il Rapporto annuale dell’Unicef “Ogni bambino conta”. Il momento centrale delle celebrazioni, infine, sarà sabato 25 novembre quando ai bambini nati in Italia nel 2007 da famiglie originarie di diversi Paesi del mondo, dall’Africa all’America del Sud, dall’Est Europa all’Asia, e ai figli di migranti residenti in città, sarà simbolicamente conferita la cittadinanza onoraria alla presenza di sindaco, assessori, presidente e componenti del Consiglio comunale.
Monica Tappa
«La ricorrenza - ha affermato il vicesindaco assessore a Cultura, Rapporti con l’Università, Scuola Gianpietro Cavazza - è l’occasione per creare ulteriori opportunità di incontro e di scambio con l’obiettivo di riflettere insieme a famiglie, personale docente ed educativo e a tutta la cittadinanza sui diritti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche sul fatto che non basta più parlare di diritti e doveri. Dobbiamo anche investire sulla costruzione di un solido tessuto sociale che è il presupposto per la reale attuazione dei diritti, a partire dalla realtà locale e dalle nostre scuole a cui tutti devono poter accedere, perché - continua Cavazza - poter studiare e un percorso di studi che conduca al successo scolastico è un’opportunità che deve essere garantita ad ogni ragazzo, è un dovere per le istituzioni e il primo passo per superare le ingiustizie e costruire la pace».
Gli appuntamenti sono davvero tantissimi, e sono consultabili nel sito del comune all’indirizzo: http://www.comune.modena.it/istruzione.
Solo nel fine settimana, ad esempio, SABATO 18 al nido d’infanzia “Le nuvole” (via Roncaglia) dalle 16, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Aplomb, i bambini da 0 a 6 anni, ma anche i fratelli più grandi, possono fare shiatsu con mamma e papà (per prenotazioni: nidolenuvole@libero.it). Al Mamitù, nido e scuola d’infanzia (strada Scartazza 180) a San Damaso dalle 9.30 invece si tiene il laboratorio sensoriale e creativo “Il nostro albero di Munari” mentre al Momo (piazza Matteotti) ghiotti spuntini alle 16,30 per la fascia d’età compresa tra i 5 e i 7 anni e alle 18 dagli 8 ai 13 anni con “Il diritto a un cibo sano e gustoso” (prenotazioni: tel. 059 235320). Al nido e infanzia Raisini (via Bonacini) dalle 16 il laboratorio per ogni fascia d’età è dedicato al “Diritto all’uso delle mani... per ogni bambino la giusta opportunità”. Si riprende poi domani, domenica 19, alle Nuvolecon una replica, mentre il Momo propone ai bambini da 4 a 13 anni un laboratorio per realizzare un grande arazzo collettivo e valorizzare le diverse identità culturali e di genere. Apertura straordinaria anche della Ludoteca Strapapera (via S. G. Bosco 150) dalle 16 alle 19 per bambini e ragazzi da 1 a 18 anni e le loro famiglie.
Tra gli eventi più “istituzionali” lunedì, alle 9.30 in Municipio la classe VB della scuola Primaria Pascoli consegna al sindaco e all’assessore alla Scuola il Rapporto annuale dell’Unicef “Ogni bambino conta”. Il momento centrale delle celebrazioni, infine, sarà sabato 25 novembre quando ai bambini nati in Italia nel 2007 da famiglie originarie di diversi Paesi del mondo, dall’Africa all’America del Sud, dall’Est Europa all’Asia, e ai figli di migranti residenti in città, sarà simbolicamente conferita la cittadinanza onoraria alla presenza di sindaco, assessori, presidente e componenti del Consiglio comunale.
Monica Tappa
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