la confessione del vescovo
«Sisma, ho pensato di lasciare»
«Dette tante cattiverie». Il 3 dicembre riapre la chiesa del Crocifisso
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Il suo arrivo è stato funestato dal terremoto, a soli tre mesi dall’inizio della sua permanenza in città. Tanto che, nei mesi successivi, è arrivato a pensare di recarsi a Roma, da Papa Francesco, per rassegnare le sue dimissioni. È quanto ha raccontato il vescovo Cavina, martedì, durante l’incontro organizzato dal Lions Club Carpi Host presso l’Istituto Nazareno. Il monsignore ha condiviso con i presenti le problematiche affrontate nella ristrutturazione della Cattedrale, senza trascurare gli aspetti più personali di quei momenti.
«Sono arrivato il 5 febbraio 2012 - ha spiegato - Dopo poco, mi sono trovato a gestire il dramma del sisma senza aver avuto il tempo di visitare metà della diocesi né di conoscere persone e luoghi. È stato un periodo davvero molto difficile: ho ricevuto del male da persone di Carpi, critiche pesantissime anziché aiuto, per non dire - e questo l’ho già citato una volta - minacce sulla mia persona. Mi aspetto, almeno questo, che qualcheduna di queste persone - che so bene chi sono, lo voglio dire molto chiaramente - arrivino, se non altro per quel po’ di bene che è stato fatto, a chiedere scusa per il male che hanno arrecato. Ho dunque dovuto pensare alla ricostruzione tenendo conto anche di queste difficoltà».
Una ricostruzione che il 3 dicembre vedrà un altro importante tassello con la riapertura della Chiesa del Crocifisso, in via San Bernardino da Siena. Mentre Rai 1 trasmetterà in diretta la messa dalla Cattedrale il 6 e 7 gennaio. (camma)
«Sono arrivato il 5 febbraio 2012 - ha spiegato - Dopo poco, mi sono trovato a gestire il dramma del sisma senza aver avuto il tempo di visitare metà della diocesi né di conoscere persone e luoghi. È stato un periodo davvero molto difficile: ho ricevuto del male da persone di Carpi, critiche pesantissime anziché aiuto, per non dire - e questo l’ho già citato una volta - minacce sulla mia persona. Mi aspetto, almeno questo, che qualcheduna di queste persone - che so bene chi sono, lo voglio dire molto chiaramente - arrivino, se non altro per quel po’ di bene che è stato fatto, a chiedere scusa per il male che hanno arrecato. Ho dunque dovuto pensare alla ricostruzione tenendo conto anche di queste difficoltà».
Una ricostruzione che il 3 dicembre vedrà un altro importante tassello con la riapertura della Chiesa del Crocifisso, in via San Bernardino da Siena. Mentre Rai 1 trasmetterà in diretta la messa dalla Cattedrale il 6 e 7 gennaio. (camma)
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