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Carpi. Studente ferito a Campogalliano , trovati gli aggressori

Carpi. Studente ferito a Campogalliano , trovati gli aggressori

I carabinieri rintracciano due ragazzi di Carpi e sequestrano l’arma: «Dovevo difendermi». Scatta la denuncia per lesioni

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CARPI. Una leggera malformazione fisica: è il dettaglio che ha messo i carabinieri del Nucleo investigativo della Compagnia di Carpi e i colleghi di Campogalliano sulla strada giusta per individuare i due accoltellatori della corriera. I militari hanno abbinato quella descrizione, fornita da diversi testimoni, al 19enne moldavo che in estate era stato arrestato a Novi per furto. È bastato per dare una svolta decisiva alle indagini che hanno portato l’Arma, guidata dal comandante Alessandro Iacovelli, a denunciare il moldavo e l’amico 17enne di origini filippine per lesioni personali aggravate. Non ci sarà alcun arresto: troppo lieve la prognosi del ferito (7 giorni) per procedere d’ufficio e anche la potenziale pena sarebbe troppo limitata per ottenere un provvedimento di fermo. Iurie Tidva e il suo amico resteranno in libertà.

Già da mercoledì sera le indagini si erano concentrate sul ragazzo moldavo. È stato lui ad innescare la discussione sul bus proveniente da Carpi per una questione di musica troppo alta. L’autista del bus di Seta ha assistito impaurito ai primi scampoli della zuffa e quando ha visto i tre giovani scendere ha chiuso immediatamente le portiere, negando ad una passeggera di salire a bordo. Accanto alla fermata coperta il 19enne albanese e il filippino hanno iniziato a picchiarsi mentre Tidva è arrivato da dietro e ha sferrato tre fendenti al gluteo della vittima. Poi i due sono fuggiti verso la Montagnola e hanno fatto ritorno a casa. Dove ieri mattina i carabinieri sono andati a cercarli. Iurie era lì, con sé aveva ancora il coltello utilizzato mercoledì pomeriggio. Ha ammesso di aver partecipato all’azione e si è giustificato con gli investigatori, dicendo che l’arma gli serve per difendersi da eventuali balordi. A sostanziare l’accusa è arrivato anche un importante ritrovamento: in bagno, pronta per essere lavato, c’era ancora la giacca sporca di sangue. Lui aveva raccontato di averla gettata, ma la perquisizione ha raccontato tutta un’altra storia.

Identificato il moldavo, è bastato poco per risalire al 17enne filippino, anch’egli ex studente del Vallauri - alla pari di Tidva e del 19enne albanese - da cui era stato allontanato lo scorso anno con il compare per l’incapacità di relazionarsi. E i carabinieri sono stati anche a scuola per raccogliere informazioni tali da offrire un quadro sociale completo e dettagliato. Il minorenne è invece stato fermato da una pattuglia mentre si aggirava per Carpi dove vive alla pari dell’amico. Di lui si occuperà la procura dei minori di Bologna. (fd)
 

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