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Verme nell’insalata a scuola: i genitori ritirano i bambini
MARANO. Si è alzato un polverone alle scuole materne Collodi di Marano, in seguito al ritrovamento, da parte di una mamma, di un verme nell’insalata contenuta in un hamburger servito ai bambini in...
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MARANO. Si è alzato un polverone alle scuole materne Collodi di Marano, in seguito al ritrovamento, da parte di una mamma, di un verme nell’insalata contenuta in un hamburger servito ai bambini in mensa.
Un episodio che si è verificato il 7 novembre scorso e che immediatamente ha scatenato le polemiche dei genitori nei confronti della scuola, della Cir, l’azienda che si occupa della preparazione dei pasti, e in seconda battuta del sindaco Emilia Muratori (che è anche presidente dell’Unione Terre di Castelli). La protesta delle mamme è così accesa che in questi giorni alcune hanno deciso che i loro figli non avrebbero dovuto mangiare a scuola e così, appena prima del pranzo, sono andate alle Collodi prelevando i bambini e portandoli a mangiare altrove.
L’altro motivo che ha scatenato la protesta è stata la cottura della carne, che secondo i genitori era cruda e quindi potenzialmente pericolosa per i piccoli.
La Cir si è giustificata specificando che il verme non era indice di un prodotto in decomposizione, ma era collegato al tipo di insalata servita, prettamente biologica. E che può accadere, nonostante i lavaggi accurati, che il verme possa restare attaccato alle foglie. Per quanto concerne la carne si trattava di Bianca Modenese, una tipologia che anche quando ben cotta resta di un colore rosa al suo interno e che quindi potrebbe destare dei sospetti.
Giustificazioni che non hanno convinto i genitori che si stanno tutelando, almeno per il momento, evitando che i figli continuino a mangiare a scuola.
Della questione si è occupata immediatamente anche il sindaco di Marano Emilia Muratori e non è la prima volta che deve affrontare lamentele per i pasti di quell’asilo.
Già in passato i genitori - e anche docenti - si erano lamentati per la qualità dei pasti offerti, una situazione abbastanza paradossale dato che gli alimenti vengono preparati nella stessa cucina che serve anche le scuole elementari e qui il servizio non è mai stato contestato.
Un episodio che si è verificato il 7 novembre scorso e che immediatamente ha scatenato le polemiche dei genitori nei confronti della scuola, della Cir, l’azienda che si occupa della preparazione dei pasti, e in seconda battuta del sindaco Emilia Muratori (che è anche presidente dell’Unione Terre di Castelli). La protesta delle mamme è così accesa che in questi giorni alcune hanno deciso che i loro figli non avrebbero dovuto mangiare a scuola e così, appena prima del pranzo, sono andate alle Collodi prelevando i bambini e portandoli a mangiare altrove.
L’altro motivo che ha scatenato la protesta è stata la cottura della carne, che secondo i genitori era cruda e quindi potenzialmente pericolosa per i piccoli.
La Cir si è giustificata specificando che il verme non era indice di un prodotto in decomposizione, ma era collegato al tipo di insalata servita, prettamente biologica. E che può accadere, nonostante i lavaggi accurati, che il verme possa restare attaccato alle foglie. Per quanto concerne la carne si trattava di Bianca Modenese, una tipologia che anche quando ben cotta resta di un colore rosa al suo interno e che quindi potrebbe destare dei sospetti.
Giustificazioni che non hanno convinto i genitori che si stanno tutelando, almeno per il momento, evitando che i figli continuino a mangiare a scuola.
Della questione si è occupata immediatamente anche il sindaco di Marano Emilia Muratori e non è la prima volta che deve affrontare lamentele per i pasti di quell’asilo.
Già in passato i genitori - e anche docenti - si erano lamentati per la qualità dei pasti offerti, una situazione abbastanza paradossale dato che gli alimenti vengono preparati nella stessa cucina che serve anche le scuole elementari e qui il servizio non è mai stato contestato.
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