il grande progetto
Cosa fare all’ex Cisa? Decide la gente
di Andrea Gilioli
Avviato il percorso di partecipazione e la Coop riduce la cubatura
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Novità in vista per il mega-comparto Cisa Cerdisa, l’area da circa 350mila metri quadrati, in parte già bonificata e “spianata” con la demolizione dei capannoni (il secondo stralcio verrà demolito a breve), a metà tra Sassuolo e Fiorano, in cui sorgeranno la nuova Coop, un vasto parco e altre strutture, ancora da definire. Un’area che nei prossimi anni cambierà radicalmente, e che lo sta già facendo anche rispetto ai piani approvati, dato che probabilmente Coop Alleanza ridurrà la superficie dell’ipermercato della metà rispetto al previsto.
A decidere il futuro del comparto, inteso nel senso più ampio, comprendente anche Mezzavia e il quartiere Braida, saranno i cittadini di Sassuolo e Fiorano, grazie al progetto “Tessere la città”, finanziato dalla Regione. Ieri c’è stato il primo incontro del “tavolo di negoziazione”, di cui ad oggi fanno parte alcune rappresentanze dei cittadini: associazioni, come “La comune del parco di Braida”, l’Arci e l’Auser; Lapam, Cna e Confesercenti; gli ordini degli ingeneri di Modena e Bologna, quello degli architetti di Modena e l’Università di Bologna. Un elenco destinato però ad ampliarsi, con la partecipazione di altri soggetti che possano portare al tavolo il pensiero e le idee dei cittadini.
“Tessere la città” prevede un periodo di lavoro di circa sei mesi, durante i quali verranno coinvolti con incontri, passeggiate ed eventi, i residenti della zona, le scuole, i commercianti e altre categorie, allo scopo di raccogliere idee per il futuro del comparto e di dar vita ad un progetto partecipato, che verrà poi sottoposto alle amministrazioni di Sassuolo e Fiorano per diventare realtà. Chi volesse può già consultare alcuni documenti e rispondere ad un questionario sul sito del Comune e sulla pagina Facebook del progetto.
«I cittadini del quartiere - spiega l’assessore sassolese all’Urbanistica, Pasquale Del Neso - hanno subito diversi sconvolgimenti nella loro zona, anche risalenti a decenni fa, e dunque chiediamo proprio a loro una valutazione, un parere, sugli usi cui destinare le aree, anche per rilanciare la parte storica di Braida. L’obiettivo è quello di far partecipare la cittadinanza ad un percorso in materia urbanistica, argomento di solito riservato agli addetti ai lavori, che invece sarà così a disposizione di tutti».
A guidare il percorso gli esperti di Polis, Filippo Ozzola e Ilaria Capisani, che si sono aggiudicati il bando. «Si tratta di facilitatori del percorso di partecipazione - ha precisato Del Neso - indispensabili per evitare errori dovuti all'improvvisazione».
A decidere il futuro del comparto, inteso nel senso più ampio, comprendente anche Mezzavia e il quartiere Braida, saranno i cittadini di Sassuolo e Fiorano, grazie al progetto “Tessere la città”, finanziato dalla Regione. Ieri c’è stato il primo incontro del “tavolo di negoziazione”, di cui ad oggi fanno parte alcune rappresentanze dei cittadini: associazioni, come “La comune del parco di Braida”, l’Arci e l’Auser; Lapam, Cna e Confesercenti; gli ordini degli ingeneri di Modena e Bologna, quello degli architetti di Modena e l’Università di Bologna. Un elenco destinato però ad ampliarsi, con la partecipazione di altri soggetti che possano portare al tavolo il pensiero e le idee dei cittadini.
“Tessere la città” prevede un periodo di lavoro di circa sei mesi, durante i quali verranno coinvolti con incontri, passeggiate ed eventi, i residenti della zona, le scuole, i commercianti e altre categorie, allo scopo di raccogliere idee per il futuro del comparto e di dar vita ad un progetto partecipato, che verrà poi sottoposto alle amministrazioni di Sassuolo e Fiorano per diventare realtà. Chi volesse può già consultare alcuni documenti e rispondere ad un questionario sul sito del Comune e sulla pagina Facebook del progetto.
«I cittadini del quartiere - spiega l’assessore sassolese all’Urbanistica, Pasquale Del Neso - hanno subito diversi sconvolgimenti nella loro zona, anche risalenti a decenni fa, e dunque chiediamo proprio a loro una valutazione, un parere, sugli usi cui destinare le aree, anche per rilanciare la parte storica di Braida. L’obiettivo è quello di far partecipare la cittadinanza ad un percorso in materia urbanistica, argomento di solito riservato agli addetti ai lavori, che invece sarà così a disposizione di tutti».
A guidare il percorso gli esperti di Polis, Filippo Ozzola e Ilaria Capisani, che si sono aggiudicati il bando. «Si tratta di facilitatori del percorso di partecipazione - ha precisato Del Neso - indispensabili per evitare errori dovuti all'improvvisazione».
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