Gazzetta di Modena

Modena

Dall’ex Enel ai riflettori del teatro delle Passioni

di Stefano Luppi
Dall’ex Enel ai riflettori del teatro delle Passioni

A primavera inizia la prima parte dei lavori per la multisala e bar-ristorante «Investimento di qualità sul patrimonio pubblico e sconfiggiamo il degrado»

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Uno storico edificio, l’ex Enel dell'Amcm tra le vie Buon Pastore e Peretti, riqualificato con 12 milioni di euro europei e pubblici che diverrà nei prossimi anni sede del teatro multisala delle Passioni per un totale di 600 posti.

Un video, disponibile sul sito www.gazzettadimodena.it, mostra il futuro di una struttura oggi degradata che diverrà candida ed elegante, con poltroncine rosse e apparati tecnologici d’avanguardia per questo teatro gestito da Ert ormai noto in tutta Italia. Ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore ai lavori pubblici Gabriele Giacobazzi hanno presentato il primo stralcio del restauro dell’ex Enel che ha un valore pari a cinque milioni di euro. Vedrà la costruzione - entro fine 2019 - di una prima sala per spettacoli da 150 posti, con palcoscenico retrattile, con i camerini. Non solo, verranno realizzate con il prossimo cantiere che partirà in primavera un ampio foyer - l’ingresso delle nuove Passioni - con biglietteria e guardaroba posto nel corpo centrale del complesso, mentre un bar-ristorante con soppalco e accesso sarà collocato sull’ampio terrazzo.

«La città è in movimento e propone idee innovative: qui in attesa della parte privata che contribuirà alla trasformazione dell’area nel Parco della creatività, sono già in corso i lavori di riqualificazione dell’ex centrale Aem che diventerà sede del Laboratorio aperto sul tema “cultura, spettacolo, creatività”. L’ex Amcm era un luogo dell’energia elettrica, ora diventerà un luogo dell’energia culturale. Usiamo le risorse per crescere nell’interesse di tutta la città». Per l’intervento sull’ex Enel il Comune ha ottenuto un finanziamento europeo di due milioni e 850 mila euro dei fondi europei per la “Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali” ai quali ha aggiunto due milioni e 150 mila euro di risorse proprie. Una volta terminata questa prima fase si programmerà il secondo stralcio dei lavori, sperando di incrociare i fondi europei gestiti dalla Regione che si renderanno disponibili dal 2020 in posi. Questa seconda parte del restauro all’ex Enel, per un progetto da sei milioni e 600 mila euro, vedrà la costruzione di un'altra sala teatrale: nascerà sostanzialmente un nuovo teatro da oltre 400 posti - affidato a Ert che già gestisce anche lo Storchi in città oltre alle Passioni - dotato di platea e galleria, palcoscenico rialzato e torre scenica. L’assessore Giacobazzi spiega che «Dopo un lungo dibattito siamo passati alle realizzazioni pratiche, prima all’Aem e ora all’Enel. Questo edificio è complicato da riqualificare e rendere a norma antisismica, sarebbe certo stato meno costoso realizzare un edificio nuovo in periferia. Ma in questo maniere investiamo sul patrimonio pubblico e sconfiggiamo il degrado in un’area importante e sono felice anche perché usiamo fondi europei come già in occasione degli interventi al Mef e in piazza Roma».

Altri numeri li hanno forniti il direttore generale Giuseppe Dieci e il dirigente dei Lavori pubblici Nabil El Ahmadié: «Questo primo stralcio funzionale dell’intervento, relativo a una superficie di 2.200 metri quadri rispetto alla superficie di 5.500 metri dello stabile nel suo complesso, prevede anche le opere di adeguamento sismico e antincendio dell'intero edificio nonché le opere impiantistiche esterne e il polo tecnologico».

Procede dunque il progetto “ex Amcm”, uno di quelli storici sotto la Ghirlandina visto che se ne parla da decenni. Il Parco della creatività è solo l’ultimo piano, ma a differenza dei precedenti questo è passato a un livello operativo. A fianco dell’ex Enel c’è infatti in corso il restauro all’ex Aem dove ci sarà il “Laboratorio aperto per cultura, spettacolo, creatività” e (costo di 2,4 milioni più 400mila euro per la scuola di teatro di Ert). Ora però viene il difficile, perché si tratta di trovare un privato che dovrà incaricarsi del restauro dell’ampia ex municipalizzata. Accadrà a breve, quando si deciderà anche cosa posizionare nella sede attuale delle Passioni.

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