Passaggio al livello: cercasi idee per aggirarlo
Riparte la discussione su Cibeno. Bocciato il “piano Lugli” prende forma uno studio di fattibilità
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Una città spaccata a metà da un passaggio a livello oramai anacronistico. Da anni, il tema infiamma cittadini ed esponenti della politica, che ne chiedono il superamento tramite sottopassi e rotatorie che fluidifichino il traffico. Negli ultimi tempi, si è rifatta strada anche una vecchia proposta dell’ingegner Ferdinando Lugli (che immagina una rotonda realizzata a un livello inferiore rispetto alla strada) risalente alle giunte Malavasi e Campedelli e mai presa in considerazione. Se n’è parlato anche in Consiglio comunale, giovedì.
«Pensiamo a uno studio di fattibilità per verificare idee e proposte economicamente sostenibili per arrivare a un suo superamento». Così l’assessore Simone Tosi ha replicato a un ordine del giorno di Forza Italia che impegnava l’amministrazione ad avviare un confronto con la città sull’argomento. «La Giunta ha già deciso di inserire questo studio nel Piano degli Investimenti 2018, che presto discuteremo con il Consiglio - ha continuato Tosi - Va detto, però, che il progetto dell’ingegner Lugli, di cui molto si parla ultimamente, è economicamente irrealizzabile, mentre con l’apertura della Bretella nord alcuni problemi sono stati risolti. Puntiamo poi a valorizzare la pista ciclabile di via Roosevelt, collegandola al polo scolastico Hack e verso via Pezzana».
Soddisfatto il consigliere di Forza Italia Roberto Benatti, che ha comunque proposto di rivolgere a Rfi proposte a basso costo, ad esempio cambiare i lunghi tempi di attesa o allargare il passaggio a livello. Ipotesi, quest’ultima, non percorribile. «Non è così semplice, a livello operativo - ha chiarito Tosi - Diversamente, lo avremmo già fatto. Inoltre, sull’area del passaggio a livello insistono ben quattro strade di cui non possiamo bloccare accesso e uscita».
Anche altre problematiche sono state sollevate: Carpi Futura e FdI-An hanno sottolineato come il rumore del passaggio dei treni merci sia ancora fortissimo e come nel tempo, nonostante gli impegni presi dall’amministrazione, non si siano mai trovate soluzioni al problema del collegamento con Cibeno; i 5 Stelle, dal canto loro, hanno affermato come dal 1872 in poi - anno di realizzazione della Modena-Mantova - sia stato un errore costruire edifici in modo da rendere impossibile la costruzione di un’alternativa a servizio di un quartiere ora tanto popoloso. L’ordine del giorno di Forza Italia, infine, è stato votato all’unanimità. (camma)
«Pensiamo a uno studio di fattibilità per verificare idee e proposte economicamente sostenibili per arrivare a un suo superamento». Così l’assessore Simone Tosi ha replicato a un ordine del giorno di Forza Italia che impegnava l’amministrazione ad avviare un confronto con la città sull’argomento. «La Giunta ha già deciso di inserire questo studio nel Piano degli Investimenti 2018, che presto discuteremo con il Consiglio - ha continuato Tosi - Va detto, però, che il progetto dell’ingegner Lugli, di cui molto si parla ultimamente, è economicamente irrealizzabile, mentre con l’apertura della Bretella nord alcuni problemi sono stati risolti. Puntiamo poi a valorizzare la pista ciclabile di via Roosevelt, collegandola al polo scolastico Hack e verso via Pezzana».
Soddisfatto il consigliere di Forza Italia Roberto Benatti, che ha comunque proposto di rivolgere a Rfi proposte a basso costo, ad esempio cambiare i lunghi tempi di attesa o allargare il passaggio a livello. Ipotesi, quest’ultima, non percorribile. «Non è così semplice, a livello operativo - ha chiarito Tosi - Diversamente, lo avremmo già fatto. Inoltre, sull’area del passaggio a livello insistono ben quattro strade di cui non possiamo bloccare accesso e uscita».
Anche altre problematiche sono state sollevate: Carpi Futura e FdI-An hanno sottolineato come il rumore del passaggio dei treni merci sia ancora fortissimo e come nel tempo, nonostante gli impegni presi dall’amministrazione, non si siano mai trovate soluzioni al problema del collegamento con Cibeno; i 5 Stelle, dal canto loro, hanno affermato come dal 1872 in poi - anno di realizzazione della Modena-Mantova - sia stato un errore costruire edifici in modo da rendere impossibile la costruzione di un’alternativa a servizio di un quartiere ora tanto popoloso. L’ordine del giorno di Forza Italia, infine, è stato votato all’unanimità. (camma)
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