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Pellacani lascia Forza Italia e punta tutto su... l’Energia

di Luca Gardinale
Pellacani lascia Forza Italia e punta tutto su... l’Energia

Colpo a sorpresa in consiglio comunale. L’avvocato modenese dice addio a Galli e Morandi e fonda il gruppo legato all’ex ad di Fastweb Stefano Parisi 

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Forse era la voglia di tornare un po’ da solo, visto che l’esperienza l’aveva già fatta per sette mesi, dalle amministrative a gennaio 2015, quando ha lasciato il monogruppo Udc per andare ad affiancare Andrea Galli e Adolfo Morandi tra i banchi riservati a Forza Italia. Ma adesso, proprio mentre il centrodestra inizia seriamente ad accarezzare l’idea di andare al governo del Paese, a Modena il gruppo consiliare del partito di Silvio Berlusconi perde un pezzo. E non un pezzo qualsiasi, visto che si tratta dell’ex candidato sindaco Giuseppe Pellacani, che nei giorni scorsi ha avanzato alla presidenza del Consiglio la richiesta di lasciare il gruppo di Forza Italia per crearne uno nuovo, che si chiamerà “Energie per l’Italia”. Un’operazione che formalmente andrà in porto durante la seduta di giovedì prossimo, quando il passaggio diventerà ufficiale, con la nascita del nuovo monogruppo - che diventerà così il settimo gruppo dell’Assemblea di piazza Grande - mentre Forza Italia tornerà ad avere due soli consiglieri. Ma chi sono le “Energie” che hanno attirato l’attenzione dell’ex candidato sindaco del centrodestra? Il movimento, che sostiene di voler «ricostruire il Paese con un programma liberale e popolare, riformista e federalista, partendo dai programmi e dai territori», è stato fondato un anno fa da Stefano Parisi, ex amministratore delegato di Fastweb e candidato sindaco per il centrodestra alle amministrative di Milano, che hanno visto la vittoria di Giuseppe Sala (centrosinistra) al ballottaggio. Un manager prestato alla politica - che “frequenta” però dalla metà degli anni ’80, quando divenne capo della segreteria tecnica del ministero del Lavoro - che proprio nei giorni scorsi, presentando il movimento in Umbria, ha ricordato la necessità di avere una forza politica «liberale, europeista, per l’euro, in grado di riequilibrare il centrodestra e fare in modo che il centrodestra governi bene il paese, perché non bisogna denunciare i problemi ma risolverli». Una forza liberale, insomma, e piuttosto lontana dalla Lega di Salvini, tanto che al momento l’alleanza per le Politiche 2018 non è scontata. Detto questo, cosa farà l’ex candidato sindaco del centrodestra modenese nel nuovo movimento? Possibile che si tratti di una mossa in vista delle elezioni, e dunque che Pellacani sia uno dei candidati al Parlamento per il movimento di Parisi? A rispondere sarà lo stesso Pellacani: quel che è certo, per ora, è che tra i banchi di Forza italia resteranno solo due consiglieri...

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