Gazzetta di Modena

Modena

I sindaci: «Fermate i trivellatori»

I sindaci: «Fermate i trivellatori»

Concessioni Fantozza e Bugia: «Basta estrazioni, la Regione sostenga un altro modello di sviluppo»

2 MINUTI DI LETTURA





In vista della prossima scadenza della sospensione che era stata concessa in estate, i sindaci interessati all’area di ricerca idrocarburi denominata “Fantozza” tra il Modenese e il Reggiano, si sono incontrati venerdì a Novellara. I “nostri” Comuni interessati (per alcuni chilometri quadrati) sono Novi e Carpi.

Ebbene, aderendo ad una nuova linea contraria (dopo la rabbia dei cittadini contro gli atti della Regione che consentivano le ricerche, e i successivi scaricabarile) i sindaci hanno condiviso e inviato una lettera all’assessorato alle Attività produttive della Regione, Palma Costi.

Nella lettera si esprime la «ferma contrarietà nostra, e delle comunità da noi amministrate, nei confronti dell’ulteriore aggravamento della pressione ambientale e sociale che finirebbe per ricadere sui territori dei nostri comuni a causa delle istanze minerarie: il territorio risulta già da tempo fortemente gravato da un grosso carico derivante dal settore estrattivo degli idrocarburi».

In sostanza si chiede, come avevano fatto categorie agricole, si chiede la revoca della concessione, non la sospensione.

Dal 1895 al 2016, in Regione sono stati perforati 1.719 pozzi, su un dato nazionale di 7.246 pozzi, pari a quasi il 24% del totale nazionale. A tutto il 2016, sono produttivi in regione 194 pozzi: «Si ritiene di fondamentale importanza per la tutela dei territori da noi amministrati valutare con maggiore accuratezza la sostenibilità delle ulteriori istanze minerarie presentate nella nostra regione... Da un’analisi della situazione in atto nei 22 comuni interessati dai permessi di ricerca di Bugia (siamo nel distretto ceramico) e Fantozza risulta infatti che, su tali territori sono già stati autorizzati altri 4 permessi di ricerca (uno a Sassuolo): farebbero si che ben il 60% circa dei territori comunali potessero risultare interessati dalle attività di analisi geofisiche del sottosuolo; sono state poi già state autorizzate – proseguono i sindaci - due concessioni di coltivazione a Spilamberto e Mirandola con attivi ben 24 pozzi estrattivi, circa il 12% del totale dei pozzi produttivi su terra ferma in regione,

«Nel caso di Bugia e Fantozza il tempo trascorso tra procedura di screening ambientale (2009) e rilascio dell’Intesa (2016) non ha consentito di cogliere il cambiamento radicale del sistema territoriale e sociale delle aree interessate, alcune traumatizzate dal sisma. Tali comunità si ritiene meritino un nuovo e differente modello di sviluppo». (ase)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google