Modena, è scattato il black friday dei ladri
Banditi scatenati: inferriate segate, cassaforte smurata, rubate anche una pistola e botte di balsamico
MODENA. Hanno fatto shopping a doppie mani, segando inferriate, scalando primi e secondi piani, riempiendosi le tasche con anelli d’oro e soldi in contanti. Ma non solo: si sono presi anche una pistola, che nel loro mercato ha un grande valore e per concludere con un tocco di tradizione, non si sono fatti mancare una botticella di aceto balsamico, di quello buono.
Un black friday anche per loro, i ladri: mentre per tutta la città imperversava la febbre d’acquisto, indotta da sconti, offerte e promozioni stellari, i malviventi si sono lasciati andare anche loro ad acquisti sfrenati. Senza pagare un centesimo, però, e senza fare sconti a nessuno.
Otto colpi in un pomeriggio, sette in appartamenti e uno in una rivendita, messi a segno nel tardo pomeriggio dalle 18.30 in avanti, magari proprio quando i padroni di casa si erano allontanati per andare in centro e in qualche centro commerciale. Furti commessi qua e là, senza una concentrazione precisa o un accanimento in questo o quel quartiere, segno che i malviventi, una o probabilmente più squadre, colpiscono dove ritengono sia facile entrare in azione, dove trovano cioè un balconcino facilmente raggiungibile tramite un muretto o un tubo che collega la grondaia, oppure un nucleo di case appartate, con poca illuminazione intorno, magari anche con la campagna nelle vicinanze. Loro entrano in azione, aprono e una volta dentro qualcosa, purtroppo quasi sempre, riescono a prendere.
Partiamo dai due colpi negativamente più importanti, quelli commessi in strada Bellaria. Qui i ladri hanno puntato ad un nucleo di abitazioni attigue che si trovano sul retro di altri edifici ben visibili percorrendo la strada. A queste abitazioni si accede tramite un piccolo vialetto. A nulla sono servite le inferriate collocate a tutte le finestre delle villette.
«Siamo usciti verso le 18.30 - spiega la signora derubata - per rientrare verso le 21.30- 22. Abbiamo trovato la casa messa sottosopra. I ladri hanno scavalcato il cancello esterno poi hanno segato un pezzo di inferriata di una finestra, al piano terra. Si sono fatti uno spazio minimo, il “buco” era piccolo eppure uno è riuscito ad passarvi».
«Dentro - prosegue la derubata - hanno rovistato ovunque, hanno aperto gli armadi, hanno rovesciato i cassetti, aperto comodini, contenitori, scatole, portagioie ... E alla fine hanno trovato oggetti e preziosi in oro, in pratica tutto quello che avevo in casa l'hanno portato via».
Ancora quelli della banda del flessibile in azione? Questa volta no. «La cassaforte l’hanno trovata ma non hanno perso tempo nel cercare di aprirla. L’hanno smurata e se la sono portati via». Il bottino complessivo supera i 5mila euro.
Non è finita qui. Gli stessi ladri hanno visitato anche un’altra abitazione, non attigua ma che si trova sempre nello stesso complesso di villette. Anche qui, approfittando dell'assenza del proprietario, si sono ricavati un passaggio segando un pezzo di inferriata e poi, una volta dentro, hanno preso denaro contante e un’arma regolarmente denunciata, una pistola. Bottino complessivo piuttosto ingente.
Il tour delle forze dell’ordine, disegnato volta per volta dalle chiamate dei residenti che rientravano a casa e la trovavano saccheggiata, si è snodato come detto in lungo e in largo per la città in parecchie tappe. Per altre cinque volte i malviventi hanno centrato il loro obiettivo, seguendo l’ormai classico modus operandi dell’arrampicata al primo o al secondo piano, raggiungendo balconi o finestre per poi entrare e saccheggiare indisturbati. Ne sa qualcosa una famiglia derubata in via Camillo Golgi, oppure quella che abita nell'appartamento in via Cesena. Lo stesso dicasi per i derubati che abitano in stradello San Marone, in via Savona e in via Riva del Garda. In tutti i casi sono spariti un po’ di denaro contante e sopratutto oggetti in oro, ricordi di famiglia, catenine, anelli e quant’altro.
Non è mancato anche il furto di un po’ di “oro nero”. Verso le 20.30 infatti la ladri sono riusciti ad asportare una botte di costoso e prezioso aceto balsamico che si trovava, assieme ad altre, esposta all’interno del capannone della ditta “Aceto balsamico condimenti e dintorni” in via Carriera, 133, una traversa nelle vicinanze del negozio Pittarosso, nella frazione di San Damaso.
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