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Modenese a Londra: «Che paura a Oxford per il falso allarme»

Modenese a Londra: «Che paura a Oxford per il falso allarme»

«Non ho mai provato così tanta paura in tutta la mia vita». Miriam Balboni, 33enne finalese, vive e lavora nella City da più di 6 anni. E venerdì è stata testimone del panico venuto a crearsi in Oxford...

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FINALE. «Non ho mai provato così tanta paura in tutta la mia vita». Miriam Balboni, 33enne finalese, vive e lavora a Londra da più di 6 anni. E venerdì è stata testimone del panico venuto a crearsi in Oxford Street, a seguito dell’evacuazione della stazione della metropolitana di Oxford Circus per diverse segnalazioni di colpi di arma da fuoco. Dalle 16,40 alle 18 circa in una delle zone della capitale inglese tra le più affollate e prese d’assalto da cittadini e turisti - quella compresa tra Marble Arch e Oxford Circus - è stato il caos totale. A maggior ragione per il Black Friday, con migliaia di persone in giro per i negozi a caccia di sconti ed affari. Le forze dell’ordine sono giunte armate ed in massa ordinando a tutti di scappare. Scatenando inevitabilmente scene di follia tra la gente, che si è riversata così proprio nei negozi. Uno dei quali lo store Zara vicino alla fermata della metro di Oxford Circus dove lavora Miriam.

«Ero in mezzo al negozio e stavo lavorando quando ho visto entrare questa massa di persone che correva come fossero dei dannati - racconta - mi ha letteralmente travolta fin dentro i camerini. Erano le 16,40 e ci siamo ritrovati invasi da gente in preda al panico che si è nascosta ovunque: in magazzino, negli uffici, negli ascensori e addirittura in cucina. Mentre i clienti che già avevamo in negozio fuggivano dall’uscita di emergenza. E’ stato un inferno, davvero terrificante. La mia store manager, che era in contatto con la polizia, ha ricevuto infine l’ordine di chiudere il negozio». Poco dopo, però, è stato riaperto a seguito dell’avviso di falso allarme sulla sparatoria nella metro di Oxford Circus. «La gente insisteva nel dire che aveva sentito degli spari in Oxford Circus - afferma Miriam - e se è andata completamente fuori di testa qualcosa deve essere per forza successo. Tant’è che quando abbiamo riaperto il negozio, credendo tutto si fosse calmato, abbiamo avuto invece altre due ondate di gente impazzita corsa dentro per mettersi in sicurezza. La prima verso le 17 e l’altra pochi minuti dopo».

Valentina Corsini
 

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