Preso trafficante di cardellini protetti
di Valeria Cammarota
Il 31enne caricava anche fringuelli, verzellini, tartarughe destinati al mercato nero di Napoli. Potevano valere 40mila euro
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Si tratta, per l'intero territorio nazionale, del più rilevante sequestro di cardellini negli ultimi dieci anni.
Un dato certificato da l Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso”, all'indomani dell’operazione l’altra notte a Santa Croce.
Erano circa le 2.30 di ieri prima dell’alba, quando una pattuglia dei carabinieri di Carpi si è trovata a passare su via Traversa San Giorgio, nel corso di un normale turno di pattugliamento.
I militari hanno notato una persona che, nel garage di casa sua, era indaffarata nel caricare sopra un grosso furgone quelle che poi si sono scoperte essere gabbie.
Insospettiti, si sono avvicinati. Scoprendo come il carico introdotto nel veicolo consistesse, nella fattispecie, in 130 animali. Stipate in uno scatolone, c’erano dieci tartarughe da terra. In diverse gabbie, invece, dieci verzellini, cinque fringuelli e ben 105 cardellini, di cui uno già morto. I militari si sono trovati davanti ad un reato grave, essendo sia i verzellini che i cardellini specie in via di estinzione a causa dell’antropizzazione, dell’inquinamento e, in passato, della caccia indiscriminata. Entrambe le specie, per questo motivo, sono protette sia dalla legge che dalla convenzione di Berna.
L'uomo - un 31enne napoletano, residente a Carpi - terminate le operazioni di carico, si voleva dirigere al porto di Napoli, dove è nota l'esistenza di un florido mercato nero dedito al commercio di questi particolari volatili.
Un cardellino, per capirsi, viene illegalmente venduto a 350 euro: il valore dell'intero contenuto del furgone, dunque, si quantifica in circa 40 mila euro. I volatili sono stati subito sequestrati e affidati alle cure de Il Pettirosso di Modena. Dove, dopo un periodo di riadattamento a seguito della prigionia verranno rimessi in libertà e reintrodotti nel proprio ambiente naturale.
Il colpevole, invece, è stato denunciato - ma è libero - alla Procura, per illecita detenzione: verrà giudicato in base alla legge che tutela le specie faunistiche protette in via d'estinzione e che prevede, in caso di illecita detenzione, l’arresto fino a otto mesi, convertibile in un’ammenda che può arrivare a duemila euro.
Solo un mese fa, si ricorda, in un’area verde vicina alla zona industriale di Carpi un bracconiere aveva installato una rete per la cattura di cardellini: allestita una siepe finta, vi aveva legato tramite un moschettone tre cardellini che dovevano fungere da richiami vivi per catturare altri volatili. All’arrivo degli agenti della Polizia, l'uomo era poi fuggito, facendo perdere le proprie tracce.
Un dato certificato da l Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso”, all'indomani dell’operazione l’altra notte a Santa Croce.
Erano circa le 2.30 di ieri prima dell’alba, quando una pattuglia dei carabinieri di Carpi si è trovata a passare su via Traversa San Giorgio, nel corso di un normale turno di pattugliamento.
I militari hanno notato una persona che, nel garage di casa sua, era indaffarata nel caricare sopra un grosso furgone quelle che poi si sono scoperte essere gabbie.
Insospettiti, si sono avvicinati. Scoprendo come il carico introdotto nel veicolo consistesse, nella fattispecie, in 130 animali. Stipate in uno scatolone, c’erano dieci tartarughe da terra. In diverse gabbie, invece, dieci verzellini, cinque fringuelli e ben 105 cardellini, di cui uno già morto. I militari si sono trovati davanti ad un reato grave, essendo sia i verzellini che i cardellini specie in via di estinzione a causa dell’antropizzazione, dell’inquinamento e, in passato, della caccia indiscriminata. Entrambe le specie, per questo motivo, sono protette sia dalla legge che dalla convenzione di Berna.
L'uomo - un 31enne napoletano, residente a Carpi - terminate le operazioni di carico, si voleva dirigere al porto di Napoli, dove è nota l'esistenza di un florido mercato nero dedito al commercio di questi particolari volatili.
Un cardellino, per capirsi, viene illegalmente venduto a 350 euro: il valore dell'intero contenuto del furgone, dunque, si quantifica in circa 40 mila euro. I volatili sono stati subito sequestrati e affidati alle cure de Il Pettirosso di Modena. Dove, dopo un periodo di riadattamento a seguito della prigionia verranno rimessi in libertà e reintrodotti nel proprio ambiente naturale.
Il colpevole, invece, è stato denunciato - ma è libero - alla Procura, per illecita detenzione: verrà giudicato in base alla legge che tutela le specie faunistiche protette in via d'estinzione e che prevede, in caso di illecita detenzione, l’arresto fino a otto mesi, convertibile in un’ammenda che può arrivare a duemila euro.
Solo un mese fa, si ricorda, in un’area verde vicina alla zona industriale di Carpi un bracconiere aveva installato una rete per la cattura di cardellini: allestita una siepe finta, vi aveva legato tramite un moschettone tre cardellini che dovevano fungere da richiami vivi per catturare altri volatili. All’arrivo degli agenti della Polizia, l'uomo era poi fuggito, facendo perdere le proprie tracce.
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