Barbieri: «La Municipale in strada anche di notte»
di Alfonso Scibona
L’ex assessore chiede un rafforzamento del piano sicurezza in città e nel distretto «Rafforzare subito l’Unità Cinofila e controllo in tempo reale delle telecamere»
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«Servono riposte concrete sul piano sicurezza e l’Unità Cinofila della Municipale va subito messa in condizione di operare anche dopo il “pensionamengto” del cane Axel”...». A chiederlo è il capogruppo della lista civica “Sassuolo 2020”, Giorgio Barbieri, ex assessore della giunta Caselli. «Innanzitutto – attacca Barbieri – mi rammarico per la sorte del cane antidroga Axel, che non potrà più essere utilizzato per la ricerca di stupefacenti come in passato, quando ha permesso di scovare ingenti quantità di droga; auspico che l’unità cinofila venga prontamente ricostituita e che il servizio continui, per la sicurezza del territorio. Ed in materia di sicurezza credo che il Consiglio debba dare risposte pronte e concrete». Le risposte potrebbero arrivare già nel corso del consiglio comunale di questa sera (ore 20.30) quando si discuterà un apposito ordine del giorno. «A livello comunale – specifica – prima di tutto occorre un migliore impiego della polizia municipale. Chiediamo che tutti gli agenti che percepiscono l’indennità di porto d’arma, cioè tutti coloro che hanno una retribuzione aggiuntiva per il fatto di portare l’arma in servizio, siano utilizzati in operazioni di pubblica sicurezza. A che servirebbe altrimenti l’arma? A riscuotere sanzioni? Poi chiediamo che il presidio del territorio, ad opera di personale qualificato, avvenga anche di notte, e qualora non si raggiungono i necessari accordi sindacali col corpo di polizia municipale o in attesa degli stessi, servirà ingaggiare servizi di vigilanza privata per gli orari rimasti scoperti».
Capitolo telecamere. «Con riferimento alle telecamere, sia quelle già installate che quelle di futura installazione – dice Barbieri - chiediamo che le stesse siano sorvegliate in modo continuo e non solo consultate le relative registrazioni, in caso di denuncia. L’uso che ne viene fatto ora, infatti, cioè la consultazione a posteriori non impedisce i reati, mentre il controllo costante delle riprese permettendo l’invio delle pattuglie già in strada (perché tolte ai servizi amministrativi) può aiutare a prevenire i reati, oltre che migliorarne la repressione. Un capitolo nuovo per la nostra città sono le telecamere installate su drone, con il quale è possibile controllare in tempi molto rapidi parchi o zone periferiche e contrastare lo spaccio di stupefacenti. Chiediamo perciò che questa tecnologia sia adottata anche da noi».
Altro argomento il controllo di vicinato.
«È certamente un ausilio importante - precida Barbieri - per la sicurezza di un quartiere ed una buona forma di sussidiarietà, ma non deve essere il modo di dire ai cittadini di arrangiarsi. Dove i cittadini si rendono disponibili a svolgere questo servizio, chiediamo che il Comune sia al loro fianco, fornendo gli ausili e gli strumenti per operare in assoluta sicurezza: loro e del quartiere. Qualche tempo fa portammo in consiglio la proposta di una assicurazione contro i furti e rapine a favore dei cittadini, assicurazione ad adesione volontaria che, tra le varie cose, comprendeva la riparazione e la sostituzione degli infissi in seguito a furto, ci venne detto che l’idea era buona e che l’avrebbero proposta a livello di Unioni ma non è stato fatto nulla».
Capitolo telecamere. «Con riferimento alle telecamere, sia quelle già installate che quelle di futura installazione – dice Barbieri - chiediamo che le stesse siano sorvegliate in modo continuo e non solo consultate le relative registrazioni, in caso di denuncia. L’uso che ne viene fatto ora, infatti, cioè la consultazione a posteriori non impedisce i reati, mentre il controllo costante delle riprese permettendo l’invio delle pattuglie già in strada (perché tolte ai servizi amministrativi) può aiutare a prevenire i reati, oltre che migliorarne la repressione. Un capitolo nuovo per la nostra città sono le telecamere installate su drone, con il quale è possibile controllare in tempi molto rapidi parchi o zone periferiche e contrastare lo spaccio di stupefacenti. Chiediamo perciò che questa tecnologia sia adottata anche da noi».
Altro argomento il controllo di vicinato.
«È certamente un ausilio importante - precida Barbieri - per la sicurezza di un quartiere ed una buona forma di sussidiarietà, ma non deve essere il modo di dire ai cittadini di arrangiarsi. Dove i cittadini si rendono disponibili a svolgere questo servizio, chiediamo che il Comune sia al loro fianco, fornendo gli ausili e gli strumenti per operare in assoluta sicurezza: loro e del quartiere. Qualche tempo fa portammo in consiglio la proposta di una assicurazione contro i furti e rapine a favore dei cittadini, assicurazione ad adesione volontaria che, tra le varie cose, comprendeva la riparazione e la sostituzione degli infissi in seguito a furto, ci venne detto che l’idea era buona e che l’avrebbero proposta a livello di Unioni ma non è stato fatto nulla».
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