Gazzetta di Modena

Modena

«Mia figlia ha sentito gridare la mamma ed è scesa in aiuto»

«Mia figlia ha sentito gridare la mamma ed è scesa in aiuto»

«A dire la verità in quell'appartamento vedevamo poco anche l’avvocato e quel ragazzo, beh, a ben pensarci l’avrò incontrato poche volte. Qui c’è sempre un grande via vai di gente». Antonio...

1 MINUTI DI LETTURA





«A dire la verità in quell'appartamento vedevamo poco anche l’avvocato e quel ragazzo, beh, a ben pensarci l’avrò incontrato poche volte. Qui c’è sempre un grande via vai di gente». Antonio Santandrea racconta come, in modo diretto ed indiretto, ha vissuto quel sabato pomeriggio. «Io stavo riposando, dall’altra parte della casa, e non potevo sentire le urla che tutti, in seguito, mi hanno riferito provenire dall’appartamento dell’avvocato. Mia figlia invece le ha sentite e a un certo punto è andata sul pianerottolo, ha guardato in basso, ha visto che c’era dell’altra gente e allora è scesa. Anche lei ha potuto vedere il ragazzo, per terra. L’unica cosa che ha notato è che aveva perso del sangue dal naso. Poi, dopo l’arrivo del 118, qui è stato tutto “blindato”, tra poliziotti e quelli che facevano gli accertamenti».

Anche gli altri residenti, chi più chi meno, dicono di non aver mai notato il ragazzo , o meglio, che era un ragazzo che non si faceva notare. «Un giovane riservato - dicono - ben educato, che salutava quando ci si incrociava per le scale o in ascensore. Anche la famiglia, sua madre e l’avvocato...tutte persone per bene. Non abbiamo notato confusione, giri strani, che ci fosse una via vai di giovani cinesi. Per questo non capiamo cosa sia successo e come sia potuta accedere una tragedia simile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google