Modena balza in avanti nella classifica della qualità della vita
Per la classifica di "Italia oggi": la provincia sale al quattordicesimo posto nazionale. La spinta arriva dagli indicatori economici e dal calo del disagio sociale
MODENA. Un balzo in avanti di sei posizioni, grazie soprattutto agli indicatori economici decisamente buoni. È quello compiuto dalla provincia di Modena nella annuale classifica sulla Qualità della vita del quotidiano economico “Italia Oggi”. La nostra provincia passa infatti dalla 21esima posizione del 2016, alla quattordicesima di quest’anno. Subito prima di Reggio Emilia. Anche se a livello regionale è Parma, scesa dal sesto al settimo posto, la prima provincia in Emilia Romagna. A guidare la classifica nazionale è Bolzano, davanti a Trento, Belluno e Vicenza.
L'indagine - che verrà pubblicata integralmente sul quotidiano oggi in edicola - è stata curata dal Dipartimento di statistiche economiche dell'Università La Sapienza di Roma, con il supporto di Cattolica Assicurazioni. Per far emergere la qualità della vita nove sono stati gli indicatori presi in considerazione: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero, tenore di vita.
Per Modena è l’indicatore Affari e Lavoro a vedere la provincia addirittura in quarta posizione (rispetto all’ottava del 2016) Un balzo sostenuto dalle buone performance nelle varie sotto categorie. Su tutte il tasso di occupazione: siamo quarti in Italia per persone occupate. Resta alto il livello di imprese registrate ogni 100 mila abitanti. Ottima performance anche nella classifica relativa agli indicatori ambientali. Siamo decimi grazie a una qualità ambientale giudicata positivamente con buone indicazioni sul fronte delle piste ciclabili della raccolta e riciclo dei rifiuti e per il verde. Meno bene invece per la qualità dell’aria, Pm 10. Si arretra invece sul fronte criminalità e sicurezza dal 52esimo posto dell’anno scorso si scende di 4 posizioni. Pesano indicatori negativi sulle varie tipologie di reato e in particolari la voce furti che, come noto, è la piaga principale delle provincia.
Diminuisce il disagio sociale, la ripresa seppur difficoltosa, dell’economia migliora le condizioni generali dei modenesi. Tanto che la media delle varie sotto categorie vede Modena balzare dall’ottantottesima posizione dello scorso anno alla quindicesima posizione.
Da migliorare infine, la situazione per l’indicatore del sistema salute dove si scende di cinque posizioni, così come la voce tempo libero.
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