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Sversamento in un canale dall’azienda Pico Energy

Sversamento in un canale dall’azienda Pico Energy

MIRANDOLA. I vigili del fuoco di San Felice e i volontari di Mirandola sono intervenuti sabato intorno alle 14 presso la società agricola Pico Energy srl di via Statale nord. Dove per un blocco di un...

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MIRANDOLA. I vigili del fuoco di San Felice e i volontari di Mirandola sono intervenuti sabato intorno alle 14 presso la società agricola Pico Energy srl di via Statale nord. Dove per un blocco di un macchinario c’è stato uno sversamento di liquido, per fortuna non nocivo, in un vicino canale. Il concentrato di massa melmosa e densa, sebbene non pericolosa per l’uomo, ha provocato però la moria di alcuni pesci in quanto ha tolto ossigeno all’acqua presente, profonda all’incirca 20 centimetri. Di sabato e di domenica la ditta è completamente automatizzata: non è presente nessuno del personale a presidiare i macchinari. Ad accorgersi dello scarico accidentale del liquido causato da un guasto è stato infatti qualcuno che abita nelle vicinanze dopo essersi insospettito per il cattivo odore che proveniva dalle acque del canale. Così è stato dato l’allarme e sul posto sono arrivati per primi i pompieri e in seguito la polizia municipale dell’Area Nord e i tecnici di Arpa. I vigili del fuoco, dopo opportuni accertamenti, hanno appurato come una pompa aspira liquidi in funzione all’interno della ditta fosse andata in blocco momentaneo. In pratica il tappo posto a copertura del macchinario è saltato provocando infine lo sversamento del liquido, ossia del compostaggio di mais, all’interno del canale che costeggia via delle Valli.

I pompieri hanno così tentato di arginare subito lo sversamento del compostaggio, cercando di mantenerlo perlomeno circoscritto. Grazie all’intervento di un escavatore del consorzio di Bonifica di Burana, che stava operando un chilometro dopo, i pompieri hanno potuto creare così un argine per contenere l’espandersi della sostanza nelle acque del canale. In seguito sono arrivati i tecnici di Arpa che hanno infine assicurato come il liquido non fosse nocivo.

Valentina Corsini

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