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Così l’ex-ospedale Estense troverà una nuova vita

Così l’ex-ospedale Estense troverà una nuova vita

Presentato il progetto per la ristrutturazione che sarà ultimata nel 2020 Estensione della Galleria Estense e spostamento degli spazi di pertinenza Ausl

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Partirà appena dopo l’estate del prossimo anno uno dei cantieri di restauro principali degli ultimi anni, quello da 11mila metri quadrati all’ex ospedale Estense di viale Vittorio Veneto. I lavori gestiti dal Comune, per i quali lo Stato ha staccato un primo assegno di 14 milioni di euro all’interno del progetto nazionale “Ducato Estense”, connetteranno lo stabile settecentesco con l’annesso palazzo dei Musei. In questo modo gli istituti culturali di quest’ultimo - biblioteca Poletti, Musei civici ed Estense in primis - potranno nei prossimi anni allargare i propri spazi di pertinenza. Le novità saranno molte: si riaprirà un vecchio collegamento interno tra i due palazzi nel ‘700 parte del gigantesco “Albergo dei poveri”, verranno creati spazi espositivi di mille metri quadrati, ci saranno grossi lavori antisismici e si sposteranno la cafetteria e l’area accoglienza di palazzo dei Musei. Quest’ultima sarà nell’ex sala lettura della Biblioteca Estense: per ora diventerà la sala espositiva della Galleria Estense, ma poi cambierà ruolo. Verranno anche spostati, ma non eliminati, gli spazi di pertinenza all’Ausl sempre in Vittorio Veneto. Ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il vice Gianpietro Cavazza, il presidente della fondazione Cassa di risparmio Paolo Cavicchioli (finanzia il progetto esecutivo con 800mila euro) e dirigenti comunali hanno presentato i lavori che dureranno due anni e mezzo. «Alla fine - dicono Muzzarelli e Cavazza - metteremo a disposizione oltre 40mila metri quadrati per la cultura comprendendo l’ex ospedale Sant’Agostino per il quale auspichiamo si concluda a dicembre la Conferenza dei servizi. Rendiamo la città sempre più allettante e competitiva». Dei lavori, che per questo primo stralcio riguarderanno il piano terra dell’ex Estense e parte del monumentale scalone, si occuperà il Comune che indirà a febbraio una gara internazionale. «Il Palazzo dei Musei - spiegano i dirigenti comunali Nabil El Ahmadiè e Pietro Morselli - è stato oggetto di lavori di consolidamento sismico che termineranno entro l’anno mentre nella chiesa di S.Agostino conclusione in primavera. All’ex ospedale, sempre entro fine anno, faremo una gara da 350mila euro per assegnare lavori propedeutici all’intervento complessivo del 2018. L’avvio dei lavori veri e propri è previsto entro la fine dell’estate e, nella prima fase, l’intervento si concentrerà nell’area destinata agli spazi dell’Ausl, per consentire il successivo trasferimento delle attività. Ci sarà anche un nuovo montacarichi per spostare ampie opere d’arte, mentre i piani superiori dell’ex Estense saranno in un ulteriore stralcio futuro».

Per Cavicchioli: «Con il S.Agostino e l’Università diamo vita a un polo culturale importantissimo». Qualcuno ricorda che il progetto Palazzo dei Musei-ex ospedale Estense assomiglia al vecchio dell’ex sindaco Barbolini sostenuto da Italia Nostra: «Non faccio polemiche - dice il sindaco - ricordo solo che noi mettiamo a disposizione spazi per 40mila metri quadrati e anche il S.Agostino manterrà il “segno” di Gae Aulenti (sono scomparse le due torri librarie ndr.)».

Stefano Luppi

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