Il caso Castelfrigo finisce in Parlamento
di Sara Donatelli
Dimostrazione di lavoratori e sindacati. Incontro con Damiano della commissione Lavoro
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CASTELNUOVO. Il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano e il parlamentare modenese del Pd Davide Baruffi hanno incontrato ieri a Montecitorio una delegazione dei 127 soci-lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo che dal 17 ottobre stanno scioperando contro la procedura di licenziamento avviate dalla Work Service e dalla Ilia D.A.. All’incontro, durato poco meno di due ore, hanno preso parte anche i segretari nazionali della Flai-Cgil e Filt-Cgil insieme a Umberto Franciosi, segretario generale della Flai-Cgil Emilia Romagna che ha seguito sin dall’inizio la vertenza. Le richieste avanzate hanno riguardato l’esigenza di un intervento legislativo, come il ripristino della norma che obbliga l’appaltatore ad assicurare le stesse condizioni contrattuali dei dipendenti diretti della ditta committente e l’inasprimento delle sanzioni previste per la somministrazione illecita di manodopera, che è stata però depenalizzata nel 2016. Durante l’incontro è stata inoltre analizzata tutta la complessa situazione presente all’interno del comparto modenese della lavorazione delle carni con un’attenzione specifica alla gestione degli appalti. «Siamo da sempre contrari all’abuso della forma cooperativa e a forme di interposizione di manodopera che producono un dumping sociale- hanno dichiarato Damiano e Baruffi - Da tempo la nostra Commissione denuncia la condizione delicata in cui versano i lavoratori coinvolti in appalti pubblici e privati. La gravità della situazione era già emerso, una decina di giorni fa, quando il Governo, rispondendo alla nostra interrogazione, aveva comunicato i dati dei mancati versamenti contributivi, irregolarità e sanzioni comminate dall’Ispettorato del lavoro, nonché i dubbi circa la natura cooperativa di due delle imprese appaltatrici della Castelfrigo». Ad affiancare i lavoratori durante la manifestazione davanti Montecitorio anche i parlamentari Stefano Fassina, Maria Cecilia Guerra e Maria Grazia Gatti, insieme alla segretaria generale della Cgil Susanna Camusso.
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