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Modena, il racconto della Grande Guerra «Così i giovani potranno sapere»

Modena, il racconto della Grande Guerra «Così i giovani potranno sapere»

Se vuoi la pace, conosci la guerra. In Accademia gli insegnamenti sono aperti a tutti e offerti nella mostra “La Grande Guerra - Fede e Valore”. Già oggi i primi studenti riceveranno una visita...

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MODENA. Se vuoi la pace, conosci la guerra. In Accademia gli insegnamenti sono aperti a tutti e offerti nella mostra “La Grande Guerra - Fede e Valore”. Già oggi i primi studenti riceveranno una visita guidata tra pannelli e armi, filmati e uniformi. Magari le ragazze e i ragazzi sanno come si sviluppano i conflitti nei videogiochi, ma non che la dissenteria e le malattie al fronte mietevano vittime come le pallottole. Hanno tenuto in mano joystick, ma non hanno osservato da vicino strumenti di morte millenari come le mazze ferrate, utilizzate ancora il secolo scorso in trincea, rudimentali maschere antigas e scudi, mitragliatrici e disegni di prototipi di carri armati. Hanno studiato storie di battaglie nei libri di scuola, ma possono rimanere stupiti nel conoscere il valore delle donne, della propaganda e dei semplici gesti. Come la donazione di un oggetto disegnato sulla fusoliera dell’aereo di Francesco Baracca, consegnato dalla madre Paolina a Enzo Ferrari. Era il Cavallino Rampante, divenuto il simbolo della Rossa. La storia dell’asso degli assi è ricordata nel primo dei due locali del parlatorio dedicati alla mostra.

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Alla scena contribuiscono alcuni filmati d’epoca e il ricordo di altri personaggi come Gabriele D’Annunzio, davanti ai nomi dei militari morti nel conflitto. L’introduzione del monumento al Milite Ignoto è tra i racconti contenuti nei 17 pannelli della mostra itinerante dell’Esercito Italiano. Un percorso storico che conduce dall’attesa prima dell’ingresso italiano nel conflitto alle memorie dopo la fine delle ostilità. Il valore aggiunto dell’esposizione sono le armi, i filmati e le uniformi, di norma custoditi nel Palazzo ducale. «Abbiamo dato un contributo in più», spiega il colonnello Francesco Randacio, vicecomandante dell’Accademia. Un contributo che non sarà visibile soltanto dalle scuole («della cui visita siamo molto soddisfatti», aggiunge il colonnello), ma da tutti i cittadini. La mostra è aperta fino a domenica 10 dicembre, senza prenotazione. Dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 17,30. Il venerdì dalle 9 alle 14. Sabato e la domenica dalle 9 alle 18,30.

Gabriele Farina
 

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