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Modena retrocessa dal Sole 24 ore

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Classifica della qualità della vita, perdiamo 11 posizioni: ci penalizza il crimine

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Neanche il tempo di esultare per il gol segnato che arriva il pareggio. Perché se il quotidiano “Italia oggi” ci aveva illusi con un’ottima classifica sulla qualità della vita - in un anno Modena è passata dal 21esimo al 14esimo posto - il concorrente “Sole24ore” - ci ha subito riportati con i piedi per terra, facendoci retrocedere di 11 posizioni, ovvero dal 15esimo posto del 2016 al 26esimo del 2017. Una classifica che, come di consueto, premia l’area alpina: al primo posto c’è Belluno, al secondo Aosta e al terzo Sondrio, mentre appena fuori dal podio c’è la coppia Bolzano-Trento. Per trovare città emiliano-romagnole bisogna scendere al 14esimo posto, dove si trova Bologna, con Reggio che segue due posizioni più in basso; scendendo ancora un po’, al 22esimo e 23esimo posto ci sono Parma e Ravenna, mentre Modena occupa la 26esima posizione con 503 punti (quelli di Belluno sono 583), perdendo così 11 posti rispetto al 2016.

E i singoli indicatori? Volendo riassumere, i numeri sono molto buoni se si prendono in considerazione economia e lavoro, ma molto negativi se si guarda alla sicurezza. Partendo dall’indicatore (sono sei le categorie prese in considerazione) “Ricchezza e consumi”, Modena occupa il 19esimo posto in graduatoria: una posizione migliore rispetto al 2016, anche se in regione ci precedono Bologna, Reggio e Ferrara. Spostandosi al tema “Lavoro e innovazione”, siamo settimi in Italia: tra le poche province che ci precedono ci sono ancora Reggio e Bologna. Va un po’ meno bene, invece, quando si parla di “Ambiente e servizi”: in questo caso siamo 29esimi. Spostandosi su “Demografia e società”, Modena occupa la 28esima posizione: un risultato discreto, ma che ci vede lontani da Reggio (decima), Rimini (11esima) e Bologna (13esima). Va (molto) male, invece, per “Giustizia e sicurezza”, che ci relega all’81esimo posto in Italia, anche se la categoria vede tutta l’Emilia Romagna in fondo alla graduatoria. L’ultimo indicatore, “Cultura e tempo libero”, ci vede a metà classifica: un 56esimo posto lontano anni luce dal settimo di Rimini. Entrando ancora più nel dettaglio, ognuna delle sei macroaree è suddivisa in sette sezioni: l’indicatore “Ricchezza e consumi” ci vede al terzo posto - si tratta dell’unico podio - per la spesa media delle famiglie per acquistare beni durevoli: i 2mila963 euro all’anno ci collocano al terzo posto, dietro Prato e Biella. Ottima performance anche per il Pil pro capite: con 33mila500 euro siamo quarti dietro Milano, Bolzano e Bologna, precedendo Parma di due posizioni. Venendo alle note dolenti, non va per niente bene la “Giustizia e sicurezza”: la graduatoria peggiore in assoluto è proprio quella dei furti in abitazione, che relega Modena al terzultimo posto con 631,8 furti ogni 100mila abitanti. A fare peggio sono state solo Asti e Lucca, mentre va leggermente meglio a Bologna, dove i furti su 100mila abitanti sono 588,7, e a Reggio (556,1). Numeri che il sindaco e presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli preferisce non commentare: «Non parlo mai delle classifiche - spiega - In ogni caso siamo nella zona alta della classifica, anche se il sistema della sicurezza va rafforzato». (l.g.)

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