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Arcigay: «Un ragazzo ucciso da un’omofobia che provoca un disprezzo fuori controllo»

Arcigay Modena Matthew Shepard «si stringe attorno alla famiglia e alle amiche e gli amici di Leo Congliang Hu, strappato a loro a soli vent'anni, lo scorso sabato 25 novembre».Scrivono il presidente...

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Arcigay Modena Matthew Shepard «si stringe attorno alla famiglia e alle amiche e gli amici di Leo Congliang Hu, strappato a loro a soli vent'anni, lo scorso sabato 25 novembre».

Scrivono il presidente Alberto Bignardi e il vicepresidente Francesco Donini: «Una tragedia terribile, in qualsiasi circostanza, ma che come associazione e come socie e soci ci colpisce in modo particolare, alla luce degli ultimi sviluppi delle indagini, che ne individuano l'assassino in un fidanzato timoroso che venisse rivelata la propria omosessualità». «Ad uccidere Leo - scrive Arcigay - non è stata solo la mano del ragazzo con cui aveva una relazione e di eventuali complici. È stato quel complesso di paura, rifiuto e disprezzo, per Leo ma anche per se stesso e ciò che è, che ha divorato la coscienza di questo ragazzo, un complesso chiamato omofobia interiorizzata. E l'omofobia, dentro di lui, è frutto di quella in cui ha vissuto ed è cresciuto, la stessa omofobia che tutte e tutti noi abbiamo vissuto e viviamo quotidianamente sulla nostra pelle. Tutte e tutti noi piangiamo Leo, e chiediamo giustizia».

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