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Magnoni, un’altra denuncia per furto
MONTEFIORINO . Altri guai per Giordano Magnoni, il 53enne di Montefiorino balzato agli onori delle cronache nel febbraio 2015 per l’arresto, con altre due persone, con l’accusa di furto continuato e...
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MONTEFIORINO . Altri guai per Giordano Magnoni, il 53enne di Montefiorino balzato agli onori delle cronache nel febbraio 2015 per l’arresto, con altre due persone, con l’accusa di furto continuato e ricettazione per 16 colpi compiuti d’estate in 12 chiese di montagna. Dai domiciliari che gli erano stati concessi nella sua abitazione di Casola, è finito di nuovo in carcere il 17 novembre con l’accusa di aver rubato pubblicazioni storiche a un compaesano nelle due ore di permesso giornaliere. Ma i carabinieri di Montefiorino hanno scoperto che nelle due ore di tempo libero Magnoni aveva fatto anche altro: un’irruzione a ottobre nella Casa Luce e Sorriso, la struttura della Lilt a Casola per pazienti oncologici a fine cura. Qui ha rubato un tagliaerba e un trinciaerba (500 euro di valore) che aveva poi venduto alla 55enne prignanese L.B., e in fretta. Pare abbia detto di temere che qualcuno glieli potesse rubare, vista la gente che c’è in giro. La cosa gli è costata un’altra denuncia per furto aggravato, notificatagli in carcere, dove ha ammesso la sua responsabilità. A incastrarlo alcune foto mandate via WhatsApp.
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