Ora anche il sindacato Fim-Cisl chiede a Fca scelte risolutive
In passato il futuro dello stabilimento Maserati di Modena era stato anche oggetto di qualche diatriba fra sindacati, Fiom-Cgil e Fim-Cisl, con la Fiom spesso tacciato di essere esageratamente...
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In passato il futuro dello stabilimento Maserati di Modena era stato anche oggetto di qualche diatriba fra sindacati, Fiom-Cgil e Fim-Cisl, con la Fiom spesso tacciato di essere esageratamente pessimista. Ma da qualche tempo anche Cisl ha dovuto ammettere che i motivi di preoccupazione non mancano: «Anche quest’anno Fca supererà quota un milione di vetture prodotte – ha detto Alessandro Bonfatti, di Fim Cisl Emilia Centrale – Questo significa meno ammortizzatori sociali e più occupazione. Abbiamo valutato positivamente la decisione di Fca di investire per proseguire la produzione dei due modelli Maserati a Modena. Ma siamo consapevoli che questa non è una scelta risolutiva e chiediamo all’azienda di individuare un nuovo modello specifico da produrre a Modena per dare una prospettiva industriale di medio-lungo periodo allo stabilimento».
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