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sabato sera 

Catena umana per fermare la prostituzione alla Bruciata

Una catena umana contro lo sfruttamento della prostituzione in occasione della Giornata mondiale contro la schiavitù e la prostituzione coatta. Ad organizzarla per sabato alla Bruciata è stata la...

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Una catena umana contro lo sfruttamento della prostituzione in occasione della Giornata mondiale contro la schiavitù e la prostituzione coatta. Ad organizzarla per sabato alla Bruciata è stata la comunità papa Giovanni XXIII: «Vogliamo occupare i marciapiedi - spiega il presidente Giovanni Paolo Ramonda - dove tante ragazze sono costrette a prostituirsi, di notte, al freddo. Per una sera vogliamo impedire che queste donne, spesso giovanissime, siano sfruttate dai clienti». L’appuntamento è in viale Ovidio, davanti al Decathlon, alle 21, quando lungo un marciapiede di 1300 metri verranno lette alcune storie di donne sfruttate. All’iniziativa parteciperanno il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e il vescovo Erio Castellucci, oltre a numerose associazioni del territorio. La comunità Papa Giovanni XXIII ha liberato dalla strada e accolto oltre settemila ragazze vittime del racket della prostituzione: ogni settimana è presente con 21 unità di strada e 100 volontari per incontrare le persone che si prostituiscono. L’associazione promuove, insieme ad un cartello di associazioni, l’iniziativa “Questo è il mio corpo”, campagna di liberazione per le vittime della tratta e prostituzione

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