Controlli di vicinato, Prignano fa da capofila
Prima esperienza in Appennino dei gruppi che vigilano contro i furti. Si comincia con Pigneto e Saltino
2 MINUTI DI LETTURA
PRIGNANO . A parte il caso di Guiglia, su tutt’altro versante, Prignano è il primo centro appenninico a lanciare il controllo di vicinato nell’ambito della lotta alla criminalità. Il progetto è stato presentato martedì sera in sala consiliare da Alberto Sola, funzionario dell’Area Polizia locale della Regione, alla presenza della polizia municipale (che ne sarà responsabile), volontari della sicurezza (primo riferimento) e carabinieri. «Abbiamo aderito convintamente al progetto della Regione - sottolinea il sindaco Valter Canali - convinti che i primi controllori del territorio siano gli occhi di chi lo abita. È un’occasione per fare cittadinanza attiva, ma anche per creare più aggregazione. Siamo molto soddisfatti di essere i primi a lanciare l’idea in questa parte di montagna, avrei solo voluto vedere più persone all’incontro. Intanto ringrazio polizia municipale e volontari per la disponibilità e l’entusiasmo che ci stanno mettendo». Si sono già costituiti infatti i gruppi di Pigneto e Saltino, all’interno di un piano che mira a crearne uno in ogni frazione, più capoluogo, nell’ambito di un territorio di 80 chilometri quadrati con sole 4mila persone. Il canale di comunicazione è ovviamente WhatsApp, tramite chat in cui evidenziare elementi sospetti tra un gruppo ristretto di persone: se la criticità è confermata, si avvertono quindi pm e carabinieri. Il tutto con una certa disciplina interna: «Le informazioni vanno incanalate con un certo criterio - spiega Francesco Zanti, volontario della sicurezza che fa da referente - per essere affidabili. E saranno ovviamente informazioni protette, da non divulgare così in giro. Lo strumento può essere utilissimo: di un’auto sospetta magari uno può ricordarsi il colore, l’altro un numero di targa, un altro ancora una lettera. E mettendo assieme le cose si possono dare alle forze dell’ordine elementi per ricomporre il puzzle. Faremo altri incontri per spiegare come funziona e individuare persone di riferimento, ma la Pm è disponibilissima a raccogliere anche disponibilità volontarie. Se poi iniziando da qui qualcuno deciderà di diventare anche volontario, siamo ancora più contenti». (dm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
