I big della ceramica Bertozzi & Casoni aprono il loro museo
di Stefano Luppi
La mostra permanente dei due artisti debutta il 16 dicembre La Cavallerizza Ducale allestita con le opere monumentali
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Arriva il 16 dicembre a Sassuolo, a pochi metri dal Palazzo Ducale, un nuovo museo permanente dedicato a un duo di artisti tra i più noti d’Europa.
Si tratta di Bertozzi & Casoni - i romagnoli Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni - due ceramisti capaci di realizzare prodotti artistici di ampie dimensioni, che posizionano le proprie opere alla Cavallerizza Ducale di via Racchetta 2.
Questo spazio, restaurato dall’ingegner Franco Stefani e dallo Studio Pincelli (di cui è la sua sede), risale al 1781-88 quando sotto il duca Rinaldo III d’Este si decise di creare un luogo per ospitare un centinaio di cavalli della corte estense. L’edificio, non lontano dalla Pescheria ducale, è ancora oggi bellissimo, caratterizzato da una copertura lignea suddivisa in 23 capriate e una serie di decorazioni tra cui l’Aquila simbolo dell’ex famiglia ducale. Un primo restauro di questo edificio vincolato dalla Soprintendenza risale ai primi anni Novanta. Oggi finalmente viene utilizzato per l’importante evento promosso dal Gruppo System e dal suo presidente Franco Stefani.
Si potranno ammirare qui, al piano terra della Cavallerizza, alcune delle principali opere in ceramica di Bertozzi&Casoni.
Lungo il percorso ci sono infatti lavori, anche di grandi dimensioni, dei due artisti, che negli ultimi anni sono stati esposti un sedi prestigiose come la Tate di Liverpool (2004), la galleria Sperone Westwater di New York (2005, 2010, 2015), Ca’ Pesaro a Venezia (2007), il Castello Sforzesco di Milano (2008), la Biennale di Venezia (2009, 2011), Palazzo Te di Mantova (2014) e l’Expo di Milano (2015).
Qualcuno, inoltre, ricorderà un’importante esposizione del duo romagnolo pochi mesi presso la galleria Antonio Verolino di piazza Roma a Modena.
«Il nuovo Museo Bertozzi & Casoni - spiega l’imprenditore Franco Stefani, patron del Gruppo System - è un omaggio agli artisti ed è il mio regalo di Natale per Sassuolo e per tutto il territorio. Il pubblico potrà ammirare, come attraverso le opere del duo artistico, la ceramica sia entrata di diritto nel mondo dell’arte contemporanea, utilizzando allo stesso tempo tecniche che richiedono una maestria da bottega rinascimentale e tecnologie all’avanguardia. Il tutto in un luogo speciale per Sassuolo: la Cavallerizza Ducale, edificio dall’architettura straordinaria che è tornato a nuova vita attraverso una funzione culturale e sociale».
Gli interessi dei due artisti si sono indirizzati verso un dialogo con la grande tradizione dell’arte abbinato alla sperimentazione tecnica che ha pochi eguali in Italia.
Con il nuovo secolo si è aperto il capitolo relativo alla produzione “matura” di Bertozzi&Casoni: in particolare i critici hanno chiamato questo periodo quello delle “contemplazioni del presente” legate al mondo transitorio dell’agire umano. Molte opere sono legate a un iperrealismo reso al massimo livello e formalmente identificabile con i rifiuti della società odierna.
Si tratta di Bertozzi & Casoni - i romagnoli Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni - due ceramisti capaci di realizzare prodotti artistici di ampie dimensioni, che posizionano le proprie opere alla Cavallerizza Ducale di via Racchetta 2.
Questo spazio, restaurato dall’ingegner Franco Stefani e dallo Studio Pincelli (di cui è la sua sede), risale al 1781-88 quando sotto il duca Rinaldo III d’Este si decise di creare un luogo per ospitare un centinaio di cavalli della corte estense. L’edificio, non lontano dalla Pescheria ducale, è ancora oggi bellissimo, caratterizzato da una copertura lignea suddivisa in 23 capriate e una serie di decorazioni tra cui l’Aquila simbolo dell’ex famiglia ducale. Un primo restauro di questo edificio vincolato dalla Soprintendenza risale ai primi anni Novanta. Oggi finalmente viene utilizzato per l’importante evento promosso dal Gruppo System e dal suo presidente Franco Stefani.
Si potranno ammirare qui, al piano terra della Cavallerizza, alcune delle principali opere in ceramica di Bertozzi&Casoni.
Lungo il percorso ci sono infatti lavori, anche di grandi dimensioni, dei due artisti, che negli ultimi anni sono stati esposti un sedi prestigiose come la Tate di Liverpool (2004), la galleria Sperone Westwater di New York (2005, 2010, 2015), Ca’ Pesaro a Venezia (2007), il Castello Sforzesco di Milano (2008), la Biennale di Venezia (2009, 2011), Palazzo Te di Mantova (2014) e l’Expo di Milano (2015).
Qualcuno, inoltre, ricorderà un’importante esposizione del duo romagnolo pochi mesi presso la galleria Antonio Verolino di piazza Roma a Modena.
«Il nuovo Museo Bertozzi & Casoni - spiega l’imprenditore Franco Stefani, patron del Gruppo System - è un omaggio agli artisti ed è il mio regalo di Natale per Sassuolo e per tutto il territorio. Il pubblico potrà ammirare, come attraverso le opere del duo artistico, la ceramica sia entrata di diritto nel mondo dell’arte contemporanea, utilizzando allo stesso tempo tecniche che richiedono una maestria da bottega rinascimentale e tecnologie all’avanguardia. Il tutto in un luogo speciale per Sassuolo: la Cavallerizza Ducale, edificio dall’architettura straordinaria che è tornato a nuova vita attraverso una funzione culturale e sociale».
Gli interessi dei due artisti si sono indirizzati verso un dialogo con la grande tradizione dell’arte abbinato alla sperimentazione tecnica che ha pochi eguali in Italia.
Con il nuovo secolo si è aperto il capitolo relativo alla produzione “matura” di Bertozzi&Casoni: in particolare i critici hanno chiamato questo periodo quello delle “contemplazioni del presente” legate al mondo transitorio dell’agire umano. Molte opere sono legate a un iperrealismo reso al massimo livello e formalmente identificabile con i rifiuti della società odierna.
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