Il circolo privato era una discoteca
S. Damaso, trasformato in locale da ballo senza autorizzazioni: multe e sanzioni
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L’ingresso era effettivamente riservato ai soci, ma socio poteva essere… chiunque, dal momento che la tessera era gratuita. All’interno, una serie di elementi che lasciavano pochi dubbi sul fatto che non si trattasse proprio di un circolo privato: musica, luci stroboscopiche, palco con due dj e un vocalist e pista piena. Una discoteca a tutti gli effetti, insomma, che però era nata come circolo privato: a scoprirla, con un controllo in borghese nella notte tra sabato e domenica scorsi, sono stati gli agenti del Nucleo polizia commerciale della municipale di Modena. Si tratta del “Reset”, club nato a metà ottobre a San Damaso, in via Carriera, che in seguito alle verifiche dovrà pagare una serie di sanzioni amministrative per un totale di seimila euro, mentre al presidente dell’associazione che lo gestisce è stato contestato il reato di apertura abusiva di locale, in base all’articolo 80 del codice penale. Tornando ai controlli, era circa l’una di notte quando gli agenti, in abiti civili, si sono introdotti nel locale constatando che l’ingresso era aperto praticamente a tutti coloro che compilavano sul posto il modulo di adesione e pagavano un biglietto di ingresso. All’interno musica e impianti professionali, ma senza licenza né certificato di prevenzione incendi e parere della commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Nella stessa serata, alcuni controlli sono stati effettuati anche in un circolo privato di via Cittadella gestito da un’altra associazione culturale e frequentato da cittadini stranieri perlopiù di origine magrebina. In questo caso le irregolarità riscontrate vanno dalla somministrazione di alimenti e bevande da parte di rappresentante non autorizzato al mancato rispetto dei requisiti di igiene e sorvegliabilità, alla mancata esposizione dei prezzi dei prodotti e del cartello di fumo. Il tutto per un importo complessivo di circa 3mila euro di sanzioni.
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