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al polo scolastico 

Il dibattito sul fine vita divide chiesa e medici

Il dibattito sul fine vita divide chiesa e medici

Oltre un centinaio di persone, tra cui anche alcuni volti noti della politica e della medicina provinciale, hanno preso parte all’incontro, organizzato dal circolo Toniolo e da altre associazioni di...

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Oltre un centinaio di persone, tra cui anche alcuni volti noti della politica e della medicina provinciale, hanno preso parte all’incontro, organizzato dal circolo Toniolo e da altre associazioni di area cattolica al polo scolastico, sui temi del testamento biologico, dell’eutanasia e del fine vita.

Al centro delle relazioni dei due ospiti, e delle tante domande del pubblico, la nuova legge in discussione in Parlamento, definita come un provvedimento da osteggiare in ogni modo e ritenuta una vera e propria apertura all’eutanasia, seppur mascherata e “intiepidita” quel tanto che basta per farla approvare e poi ampliarla una volta in vigore facendo leva sulla sofferenza provocata dall’interruzione dell’idratazione.

Al tavolo dei relatori il dottor Giuseppe Chesi, direttore del dipartimento di Internistica dell’ospedale di Scandiano, che ha fornito un quadro scientifico delle ipotesi di legge e ribadito la sua contrarietà al disegno, sottolineando come oggi sempre più si perda di vista il ruolo del rapporto umano tra medico e paziente, a vantaggio della schematizzazione e della tecnologia, e il vescovo emerito di Ferrara-Comacchio, Luigi Negri, che nel suo intervento ha ribadito l’indisponibilità, all’uomo, del bene vita. Negri inoltre ha duramente attaccato quegli esponenti della chiesa che su questi temi non si schierano in maniera forte preferendo dire ciò che accontenta il popolo anziché riportare la parola di Dio.

Durante la serata i relatori hanno anche fornito una spiegazione delle recenti dichiarazioni di papa Francesco, che parlando di accanimento terapeutico non ha affatto aperto al testamento biologico e alla disponibilità del bene vita per i cristiani. La conferenza sul testamento biologico, tenutasi nell’aula magna del Volta, è la seconda di un ciclo che probabilmente continuerà nell’anno nuovo con altri appuntanti sui più importanti e dibattuti temi etici. (and. gil.)

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