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Vignola, lo stampatore Ballestri che a 89 anni lavora ancora
VIGNOLA . A 89 anni ancora in piena attività, seguendo la passione, anzi le passioni, di una vita. Compleanno speciale sabato a Vignola per Emilio Ballestri della Stamperia d'Arte di via Barozzi. Il...
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VIGNOLA . A 89 anni ancora in piena attività, seguendo la passione, anzi le passioni, di una vita. Compleanno speciale sabato a Vignola per Emilio Ballestri della Stamperia d'Arte di via Barozzi. Il suo gioiello grafico con torchio a mano a cui si sono rivolti, tra gli altri, i pittori Renzo Vespignani e Domenico Cantatore, ma da cui è uscita anche un'eccellenza come la stampa in acquaforte delle 15 incisioni di Giuseppe Graziosi raffiguranti la Via Crucis, donate due anni fa al Museo Diocesano di Nonantola. Tanti suoi lavori sono finiti anche al Palazzo Pitti di Firenze e addirittura nei Musei Vaticani. E ancora oggi Ballestri va costantemente in laboratorio, pur con i ritmi legati all'età.
Ma sono stati tanti altri i ricordi sabato nei festeggiamenti con la moglie Paola Pozzi (sposati da 57 anni) e i tre figli Simona, Brunella e Giorgio. A partire dagli anni in cui fu responsabile della Galleria Barozzi (1972-2012), e in cui frequentavano abitualmente casa sua critici come Raffaele De Grada e Mario De Micheli (tra i maestri di Sgarbi), ma anche il giornalista Everardo Dalla Noce. Cultura sì, tanto da farne uno dei massimi esperti modenesi, ma anche sport, innanzitutto per l'indimenticabile esperienza da presidente della Muratori Vignola volley che nel 1963 vinse lo scudetto femminile e rimase per diversi anni ai vertici (sua moglie era tra le giocatrici). E poi la passione per l'alpinismo, e l'amicizia con “il ragno delle Dolomiti” Cesare Maestri, con cui scalò le Torri del Vajolet e il Campanile Basso del Brenta. Una passione per la montagna che nel 1963 lo portò anche, da capo scout, ad andare coi gruppi di Vignola, Bologna e Cento in vetta al Monte Giovo, sul lago Santo, per piantarvi la famosa croce.
Ma Ballestri per Vignola resta anche uno dei soci fondatori dell'Avap nonché, per 20 anni, socio anche del Rotary Club di Vignola, Castelfranco e Bazzano. Colonna storica del territorio, insomma. Che ben merita menzione.
Daniele Montanari
Ma sono stati tanti altri i ricordi sabato nei festeggiamenti con la moglie Paola Pozzi (sposati da 57 anni) e i tre figli Simona, Brunella e Giorgio. A partire dagli anni in cui fu responsabile della Galleria Barozzi (1972-2012), e in cui frequentavano abitualmente casa sua critici come Raffaele De Grada e Mario De Micheli (tra i maestri di Sgarbi), ma anche il giornalista Everardo Dalla Noce. Cultura sì, tanto da farne uno dei massimi esperti modenesi, ma anche sport, innanzitutto per l'indimenticabile esperienza da presidente della Muratori Vignola volley che nel 1963 vinse lo scudetto femminile e rimase per diversi anni ai vertici (sua moglie era tra le giocatrici). E poi la passione per l'alpinismo, e l'amicizia con “il ragno delle Dolomiti” Cesare Maestri, con cui scalò le Torri del Vajolet e il Campanile Basso del Brenta. Una passione per la montagna che nel 1963 lo portò anche, da capo scout, ad andare coi gruppi di Vignola, Bologna e Cento in vetta al Monte Giovo, sul lago Santo, per piantarvi la famosa croce.
Ma Ballestri per Vignola resta anche uno dei soci fondatori dell'Avap nonché, per 20 anni, socio anche del Rotary Club di Vignola, Castelfranco e Bazzano. Colonna storica del territorio, insomma. Che ben merita menzione.
Daniele Montanari
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