Soliera, appicca il fuoco al fienile per avere l’assicurazione
Soliera. Denunciato per danneggiamento il recidivo figlio del proprietario. E' il terzo rogo sospetto in 15 anni nel borgo agricolo di via Magnavacca a Limidi
SOLIERA . Ha appiccato il fuoco al vasto fienile di fronte alla sua abitazione per tentare di incassare l’assicurazione. Questo per la terza volta dal 2002.
Un quarantenne, residente in via Magnavacca 9, è stato denunciato dai carabinieri della Compagnia di Carpi per danneggiamento a seguito di incendio.
L’ultimo episodio si è verificato il 23 novembre scorso, quando la casa colonica che sorge a pochi metri dall’abitazione dei genitori ha preso fuoco. I pompieri hanno dovuto lavorare per diverso tempo per spegnere le fiamme: il rogo si era esteso su una superficie piuttosto vasta e i danni provocati sono stati consistenti. L’incendio è divampato nel tardo pomeriggio e ha devastato l’edificio provocando il crollo del tetto. Le fiamme sono state notevolmente alimentate dalla consistente quantità di materiale abbandonato dentro all’edificio tra cui pallet di legno e un container adiacente che ha preso fuoco in brevissimo tempo.
I SOSPETTI Ad insospettire i militari è stata l’origine del rogo. Inizialmente, infatti, secondo le dichiarazioni del quarantenne, l’incendio sarebbe divampato a causa di una pentola d’olio in cui stava friggendo verdure, lasciata incustodita sul fornello. Il fuoco per cuocere gli alimenti, sempre secondo la deposizione fornita, sarebbe stato alimentato da un fornello a gas da campeggio.
Da accertamenti fatti più volte nel fienile, però, i carabinieri hanno potuto verificare come fossero tre i punti, diversi tra loro, da cui è scaturito il rogo. Due di questi, inoltre, si sarebbero trovati controvento nel momento in cui sono divampate le fiamme. Facile dedurre, quindi, che non si trattasse di un rogo accidentale quanto piuttosto di un incendio doloso probabilmente per incassare l’assicurazione.
L’uomo, quindi, figlio del proprietario dell’abitazione di fronte al fienile, è stato denunciato per danneggiamento in seguito a incendio.
Il deposito, della superficie di circa 200 metri quadrati, attualmente, è stato dichiarato inagibile anche perché il tetto è collassato.
A rafforzare l’ipotesi che l’uomo abbia appiccato volontariamente le fiamme ci sono i precedenti a carico dello stesso soggetto. Anche nel 2007, infatti, un inciendio aveva pesantemente danneggiato il fienile: il rogo aveva devastato la cucina e le pareti della stanza erano state annerite. Il primo caso analogo si era invece verificato nel 2002. Le fiamme erano partite dal piano rialzato dove era presente anche un vecchio impianto elettrico, cosa che inizialmente aveva fatto pensare ad un corto circuito. Poi però le indagini avevano dato esiti diversi.
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