Modena Park: è stata vera gloria
Sondaggio a Modena: prevale la grande soddisfazione, un 30% resta “freddino” e sul bis uno su due frena
MODENA Una splendida giornata, non stravissuta, ma ancora ben presente nei modenesi. A cinque mesi dal Modena Park, esce la pagella del maxi-concerto di Vasco Rossi. La stilano 706 modenesi, tutti maggiorenni, intervistati dallo Studio MV per conto della Fondazione Mario Del Monte. Il voto finale della ricerca “Una splendida giornata” tende all’ottimo: la media è di 8,8 su 10. Inoltre, l’84,8% del campione esprime un voto compreso tra l’8 e il 10. Nel giudizio, tuttavia, pesano elementi di distacco, se non di vera e propria freddezza. Circa tre su dieci, infatti, si sono detti freddi per l’evento. Sono coloro che non vorrebbero più un evento del genere, sia esso piaciuto o meno. Circa altrettanti si dicono tiepidi dopo il primo luglio, mentre poco più di quattro sono i caldi, ovvero gli entusiasti. Stando ai dati, i modenesi sono rimasti però più attaccati… al televisore.
I NUMERI DEL SONDAGGIO Il 64,3% degli intervistati ha seguito in qualche modo l’evento. La maggior parte di loro (37,5% del totale originario) lo ha seguito davanti al piccolo schermo. Poco più di un terzo di loro (il 14,6% del campione) ha assistito all’anteprima o allo spettacolo. Meno di un intervistato su sette, dunque, ha calcato l’erba del Modena Park e, se lo ha fatto, non è detto che abbia seguito tutto lo spettacolo.
Una percentuale più grande (14,9%) si registra tra coloro che erano a Modena il primo luglio, ma non hanno seguito il concerto dei record. Il 13,2% era fuori città per altri impegni, il 12,2% è passato dalle parti del parco Ferrari, mentre il 5,6% del campione (oltre un intervistato su venti) è andato fuori città per scelta. In una scala da uno a dieci, ottiene un voto medio di 9,3 la frase che Modena ha fatto una bella figura il primo luglio. Voto più basso per l’orgoglio del comportamento modenese (9,2) e per una scossa positiva per la città (8,7). «Era attesa dopo il grigiore di questi anni?», domanda Vittorio Martinelli, il sociologo che ha condotto l’analisi con interviste via computer (49), cellulari (147) e telefoniche (510). Un 8 medio nella pagella spetta alla zona senz’auto. Sarebbe ripetibile? Sì per il 46,2% del campione, no per il 51,2% (il 2,6% non saprebbe). Appaiono fugati, invece, i timori della vigilia per il danneggiamento dell’area.
Il parco Ferrari risulta come prima secondo il 55,1% degli intervistati e migliorato per il 15,1%.
PROMOSSA LA SICUREZZA Soltanto il 9,6% del campione ritiene vi sia stato un peggioramento. Il sistema Modena ci ha guadagnato per il 72,7% degli intervistati e per il 69,3% è prevista una ricaduta positiva sul turismo anche dopo l’evento (l’indagine è stata condotta tra il 7 e il 21 settembre). Per il campione i guadagni si concentrano nelle imprese private: il 35,8% indica “molto”, il 50,3% “abbastanza”. Per i servizi pubblici domina il segno X (33,7% per il pareggio) contro il 28,0% di guadagno e il 13,2% di perdita. Tra i cittadini, primeggia il “qualcuno ci ha guadagnato”, indicato dal 40,3% del campione. La sicurezza ha funzionato “grazie alla buona organizzazione” per l’89,9% degli intervistati e ciò rappresenta “un messaggio di fiducia molto importante” per il 58,4% del totale. Riorganizzare grandi concerti è una scelta che ottiene la maggioranza (54,1%), ma c’è una forte minoranza (40,4%) contraria perché li considera “eventi unici e occasionali”. Per l’81,0% degli intervistati essi “fanno crescere piccoli eventi e nuove attività”. «Fare squadra può valere anche per altre occasioni?», chiede Roberto Guerzoni, presidente della Fondazione committente.
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