Gazzetta di Modena

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OMICIDIO IN PIAZZA DANTE 

Oggi l’autopsia per chiarire come è morto Leo

Oggi l’autopsia per chiarire come è morto Leo

La Procura presso il Tribunale dei Minori di Bologna - di fatto, a questo punto delle indagini, l’unica competente per il caso di omicidio che coinvolge 5 minori - ha dato incarico di eseguire l’autop...

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La Procura presso il Tribunale dei Minori di Bologna - di fatto, a questo punto delle indagini, l’unica competente per il caso di omicidio che coinvolge 5 minori - ha dato incarico di eseguire l’autopsia sul corpo di Hu Congliang, “Leo”, il cinese ventenne ucciso sabato pomeriggio nella sua casa di piazza Dante a Modena. La perizia autoptica è stata affidata all’Istituto di medicina legale di Modena e verrà effettuata già oggi pomeriggio. Il magistrato potrà così conoscere se Leo è morto per soffocamento come si sospetta, quanto tempo è stato tenuto schiacciato sotto il cuscino del divano della sua camera d aletto da uno o più dei 5 ragazzi cinesi di Prato che hanno fatto irruzione e come mai non presentava un volto cianotico come di solito avviene per un tipo del decesso del genere, ma solo un fiotto di sangue dal naso.

Al termine degli accertamenti, il magistrato potrà liberare la salma e finalmente potrà essere consegnata alla madre Sofia (cinese) e al padre adottivo, l’avvocato Andrea Giberti, chiusi nel dolore per l’accaduto. Subito dopo si potrà fissare il funerale del giovane, che studiava al secondo anno di ragioneria serale al Barozzi e di giorno lavorava come cameriere e a volte come barista in via Castellaro.

Intanto proseguono le fasi giudiziarie successive all’arresto che vedono coinvolte almeno due Procure dei Tribunali dei Minori, quelle di Bologna e Firenze, in vista dell’unificazione del fascicolo a Bologna. Resta da interrogare solo il quinto arrestato, il 17 enne che si trovava davanti alla porta della camera da letto mentre avveniva l’omicidio e il corpo di Leo era nascosto nel trolley. Il giovane, come si ricorderà, aveva spontaneamente raccontando la sua versione alla polizia di Prato, assistito dall’avvocato David Madera, ed era tornato a casa libero con una denuncia, ma poi era stato arrestato e portato in un carcere minorile del Nord Italia. Manca solo il suo interrogatorio di garanzia davanti al gip e poi la prima tornata sarà conclusa. Tutti resteranno per ora in carcere, come misura cautelare, e isolati: gli inquirenti temono che concordino una versione di comodo.



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