Modena, picchia e fa catturare i rapinatori al Novi Sad
In tre avevano derubato una donna caduta in bici, il 40enne l’ha subito soccorsa e poi li ha affrontati
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MODENA Da subito altruista e generoso, nell’aiutare e nel soccorrere una donna caduta in bici e rovinata a terra al Novi Sad, poi sempre più determinato e forte del suo senso civico: ha capito che tre giovani stavano derubando la donna ferita e non si è tirato indietro, non ha lasciato fare, non è rimasto a guardare delegando ad altri la possibilità di un intervento. Li ha affrontati, ha sfidato i pugni, i calci e anche le bottigliate. Nonostante un dito fracassato nella lotta e i colpi ricevuti si è pure messo ad inseguirli, aiutando i poliziotti arrivati sul posto e che grazie alla sua azione, che in pratica ha rallentato se non bloccato la fuga dei rapinatori, hanno potuto raggiungerli ed arrestarli.
IL CITTADINO CORAGGIOSO Lui è Jean Bosco Babouni, un 40enne del Burkina Faso, attualmente in cerca di un posto dopo aver lavorato per la Gbc elettronica. Dopo l'inquilino che in via Casella ha bloccato i ladri rinchiudendoli all'interno del palazzo che volevano saccheggiare, ancora un episodio che vede protagonista un cittadino che si prodiga contro i delinquenti, dando un contributo fondamentale alle forze dell’ordine nella cattura di chi ha commesso i reati.
Tutto ha avuto inizio verso le 11: C. M., una donna modenese di 56 anni, era in sella alla bicicletta e stava percorrendo l’anelo del Novi Sad, probabilmente per raggiungere l’uscita di fronte a corso Cavour. Improvvisamente, in un momento di distrazione o forse perché con la ruota ha urtato qualcosa per terra, la donna è rovinata a terra e la bici le è finita sopra. Una caduta che non è passata inosservata alle persone e allo staff del bar Bamboo, il locale all'interno del Novi Sad: la donna infatti si era fatta male, si lamentava ed era in po’ scossa per l’accaduto.
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I SOCCORSI Il barista del Bamboo e un cliente, appunto il giovane del Burkina Faso, sono andati subito dalla donna. Ma la caduta è stata notata anche da tre maghrebini, che erano pure loro nei paraggi, nell’area verde attorno al locale. Jean racconta: «Ero seduto al bar per prendere un caffè, la signora era in bici ed è caduta e io sono corso subito ad aiutarla e ho provato ad alzare la bicicletta che era sopra alla donna. Nel frattempo si sono avvicinati anche tre ragazzi maghrebini. Ho sollevato la bicicletta da terra, due sono arrivati vicino e io stesso ho detto loro “mi potete aiutare? Devo soccorrere la donna, tenete stretta la bici”. Gliel'ho data e ho alzato da terra la signora che si era fatta male e ho fatto per accompagnarla verso il bar, verso una panchina perché si riprendesse un attino dalla caduta, per prestarle soccorso in modo migliore».
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LA DONNA DISPERATA La donna ha avuto modo di rendersi conto di quello che stava accadendo: «Quel ragazzo ha preso la mia bicicletta e ha anche detto “Tranquilla signora, gliela porto io” e si è allontanato mentre loro, Jean e il barista mi aiutavano. Ha fatto tutto il giro attorno a noi e poi si è avviato. È successo tutto in un attimo». Jean allora è entrato in azione, ha capito che stava succedendo qualcosa di imprevisto: «I tre hanno iniziato ad allontanarsi, nella bici, nel cestino, c'era la borsa della signora. Il barista, da dentro, ha visto che stavano aprendola per sfilare il portafoglio e ha chiamato la polizia. Io ho reagito, mi sono buttato contro quello che aveva il portafoglio, anche se quei ladri erano in tre. Gli altri due si sono avvicinati, prima mi si sono scagliati contro poi hanno preso delle bottiglie di birra per minacciarmi, sferrando dei colpi. E qui che mi si è piegato il dito, nella colluttazione e sotto ai colpi delle Heineken Poi è arrivata la polizia, sono corso anche io con loro , dietro ai fuggitivi per aiutare gli agenti e poi per identificare subito quei ragazzi».
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L'INSEGUIMENTO Gli agenti della Volante, che potevano contare su un quadro della situazione ben definito, si sono immediatamente messi all’inseguimento dei tre: uno è riuscito a far perdere le proprie tracce mentre due, dopo una lunga corsa, sono stati catturati nei pressi della tenda, quasi ormai alla stazione delle corriere. Si tratta di due marocchini, di 19 e di 23 anni, S.I. e E.K., con precedenti per reati contro la persona e spaccio (uno è pure irregolare) arrestati e portati in questura. Recuperatati la bicicletta, la borsa e il portafoglio. La rapinata e Jean sono stati portati dall’ambulanza al pronto soccorso, per le opportune medicazioni
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