«Serviva una nuova forza liberale»
Giuseppe Pellacani spiega la decisione di passare a “Energie per l’Italia”
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In aula resterà al suo posto - «se mi tengono…» - e anche dal punto di vista delle alleanze, così come a livello nazionale, a Modena continuerà a lavorare con tutto il centrodestra, a partire da Forza Italia. Partito che però ha deciso di lasciare, anche perché «oggi la politica ha bisogno di una forza liberale e nuova, che sappia restare in collegamento costante con la gente e che sia gestita con un sistema democratico». Giuseppe Pellacani, candidato sindaco del centrodestra alle amministrative 2014, ha ufficializzato così il suo passaggio dal gruppo di Forza Italia a “Energie per l’Italia”, nato ufficialmente con la seduta di ieri del Consiglio comunale. Un movimento che a livello nazionale è guidato da Stefano Parisi, ex ad Fastweb e candidato sindaco del centrodestra alle amministrative milanesi di giugno scorso. Una rottura “soft”, visto che il movimento resterà nel centrodestra a Modena e a Roma, anche se in piazza Grande gli ex colleghi non sembrano averla presa benissimo: «Ho grande stima di Galli e Morandi - sorride Pellacani, coordinatore provinciale del movimento - e sono certo che continueremo a collaborare e portare avanti i valori comuni del centrodestra». Quindi, il primo impegno in vista delle politiche della prossima primavera: «A breve inizieremo la raccolta firme - spiega il consigliere - dal momento che “Energie per l’Italia” è l’unica formazione nuova e che non ha ricevuto esenzioni». E a proposito di elezioni e liste, qualcuno ha visto il “trasferimento” di Pellacani come una mossa per candidarsi alle politiche: «Per ora non pensiamo alle liste - ribatte l’ex candidato sindaco del centrodestra - ma solo alla raccolta firme, poi affronteremo le altre questioni». Tornando a Modena, la sfida è quella di coinvolgere i modenesi «in un progetto liberale che parte dal basso, dall’ascolto delle istanze e dei bisogni reali del Paese. Per questo, ci rivolgiamo a imprenditori, grandi e piccoli, ma anche ad artigiani, commercianti, professionisti e lavoratori schiacciati da uno Stato tentacolare e oppressi da un carico fiscale insopportabile». E mentre a Modena sta nascendo il sito web di “Energie”, è probabile che a breve si arrivi anche all’apertura di una sede provinciale: «L’idea è quella di dare vita a una serie di gruppi di lavoro - spiega Alberto Bosi, ex rappresentante del Nuovo centrodestra, oggi vicecoordinatore di “Energie per l’Italia” - istituendo dei momenti di ascolto per le associazioni e i gruppi di cittadini».
Luca Gardinale
Luca Gardinale
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