Si stacca un pezzo del soffitto e precipita nel negozio Vodafone
Al primo piano sono da tempo in corso interventi edili in vista dell’apertura di un centro benessere Commessa sfiorata e negozio chiuso per ore. I muratori si scusano e puliscono ma ci sono polemiche
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Un improvviso boato e un pezzo di cemento e intonaco che si stacca dal soffitto e si frantuma sulle scale, con alcuni pezzi di macerie che colpiscono la commessa, al lavoro al piano terra del negozio. È quanto accaduto ieri mattina, intorno alle 11, nello store Vodafone di piazza Garibaldi, in pieno centro. A causare il distacco della porzione di soffitto, con ogni probabilità, i lavori in corso al piano superiore per la realizzazione di un centro benessere: lavori che vanno avanti da mesi, come evidente a tutti data l’installazione di una gru in piazza, e che da mesi disturbano e rendono “impossibile” il lavoro nel negozio di telefonia, che ha da poco aperto.
I titolari, infatti, lamentano come il cantiere, molto rumoroso, per espressa previsione del Comune si fermi negli orari del pranzo e del “riposo pomeridiano”, quando probabilmente non disturberebbe nessuno, non essendoci residenti ai piani inferiori, e di fatto operando solo quando il negozio Vodafone è aperto. Dopo l’episodio di ieri, che ha terrorizzato titolari e dipendenti dello store, gli operai del cantiere sono scesi a ripulire e a scusarsi, ma l’errore nell’effettuazione di lavori sul pavimento avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. A staccarsi, infatti, è stato un pezzo di soffitto (ora c’è un buco che permette di vedere oltre il tavolato che divide i due piani) di circa 20x20 cm, e solo la presenza di una scala, aperta, che porta al soppalco del negozio, ha evitato gravi ferite alla commessa, che in quel momento si trovava proprio sotto al punto del distacco. Il negozio, invaso dalla polvere, è rimasto chiuso due ore: un’ulteriore penalizzazione dopo che il cantiere, con l’installazione della gru in piazza, ne ha parzialmente oscurato l’accesso e la vetrina.
I titolari, che ora si attiveranno per il risarcimento dei danni subiti, chiedono al Comune di intervenire per ridurre i disagi legati ai lavori, e ai titolari del nascente centro benessere di accelerare il cantiere, senza, ovviamente, che si ripetano simili, pericolosissimi, episodi.
Andrea Gilioli
I titolari, infatti, lamentano come il cantiere, molto rumoroso, per espressa previsione del Comune si fermi negli orari del pranzo e del “riposo pomeridiano”, quando probabilmente non disturberebbe nessuno, non essendoci residenti ai piani inferiori, e di fatto operando solo quando il negozio Vodafone è aperto. Dopo l’episodio di ieri, che ha terrorizzato titolari e dipendenti dello store, gli operai del cantiere sono scesi a ripulire e a scusarsi, ma l’errore nell’effettuazione di lavori sul pavimento avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. A staccarsi, infatti, è stato un pezzo di soffitto (ora c’è un buco che permette di vedere oltre il tavolato che divide i due piani) di circa 20x20 cm, e solo la presenza di una scala, aperta, che porta al soppalco del negozio, ha evitato gravi ferite alla commessa, che in quel momento si trovava proprio sotto al punto del distacco. Il negozio, invaso dalla polvere, è rimasto chiuso due ore: un’ulteriore penalizzazione dopo che il cantiere, con l’installazione della gru in piazza, ne ha parzialmente oscurato l’accesso e la vetrina.
I titolari, che ora si attiveranno per il risarcimento dei danni subiti, chiedono al Comune di intervenire per ridurre i disagi legati ai lavori, e ai titolari del nascente centro benessere di accelerare il cantiere, senza, ovviamente, che si ripetano simili, pericolosissimi, episodi.
Andrea Gilioli
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