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Tac al rallentatore, ma l’Ausl rassicura: «Ora acceleriamo»

Tac al rallentatore, ma l’Ausl rassicura: «Ora acceleriamo»

Pavullo. Strumento sotto utilizzato: i 5 Stelle interrogano Il sindaco chiede attenzione e aumenteranno le sedute

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PAVULLO . È stata inaugurata ufficialmente il 9 gennaio 2016, anche se era in funzione già da tempo, ma di fatto è sempre stata sottoutilizzata, pur rappresentando un concentrato di tecnologia (a 128 strati) per un costo di circa 400mila euro. Perché? E si invertirà la tendenza?

Il caso della nuova Tac dell’ospedale di Pavullo è stato sollevato in Consiglio con l’interrogazione presentata dai 5 Stelle Davide Venturelli e Fabio Catani, col timore che questo sottoutilizzo sia l’anticamera di una nuova perdita per l’ospedale. «In farmacia per visite specialistiche o si viene rinviati parecchio in là o non ci sono neanche liste d’attesa - ha sottolineato Venturelli - succede anche per o semplici esami tramite Tac. Siamo preoccupati, perché abbiamo già perso pezzi importanti dell’ospedale».

Di qui la richiesta di sapere quando arriverà il nuovo radiologo e quando la Tac funzionerà a pieno regime. Ma anche spiegazioni, più in generale, sul perché per la prenotazione di visite a Pavullo ci siano tempi così lunghi rispetto ad altre strutture, vedi l’ospedale di Sassuolo.

Dall’Ausl è giunta una risposta rassicurante su tutti fronti, con l’annuncio di un imminente “pieno regime”: «Nel piano di riorganizzazione dell’ospedale di Pavullo non è previsto l’impiego di un tecnico radiologo ma di un medico radiologo - ha detto il sindaco Luciano Biolchini nel leggere il documento - già entrato in servizio il 9 novembre. L’attività della Tac è già stata in parte potenziata da ottobre con l’incremento di due pazienti ogni pomeriggio feriale che hanno portato a un +13% di attività rispetto all’anno scorso. E da dicembre è previsto un altro incremento di due sedute settimanali per un totale di circa 16 pazienti: così la Tac fornirà adeguato supporto non solo alle esigenze della popolazione locale ma dell’intero territorio provinciale, in ambito di rete».

Sulle visite invece l’Ausl ha specificato che il parametro di riferimento per l’offerta, e quindi il rispetto dei tempi, non è l’ospedale di Pavullo ma il distretto, con prestazioni da garantire (in 30-60 giorni) su base geografica d’area, comprendendo quindi anche Sassuolo. E con questo profilo, «le rilevazioni effettuate non indicano che Pavullo risulti penalizzato».

«Per quel che mi compete, farò tutti i controlli necessari, come dal mio primo giorno d’insediamento», ha assicurato Biolchini. Venturelli si è detto «assolutamente insoddisfatto della risposta, perché la gente che viene a lamentarci queste cose non lo fa inventando, ma perché il problema effettivamente c’è. Cercate per favore di essere più esigenti possibili in questi controlli perché ci sono delle situazioni che non quadrano. E si sa che si parte dalle piccole cose per arrivare a grandi problemi».

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