Bruciori di gola e malori Evacuate le Poste centrali
di Valeria Cammarota
Oltre 50 persone tra clienti e operatori si precipitano all’esterno per la paura Aperta un’inchiesta: sospetti su spray al peperoncino o prodotti per pulire a terra
3 MINUTI DI LETTURA
La voce si è sparsa fin dalle prime ore del mattino, in un crescendo di ipotesi. La sede delle Poste centrali, nella prima mattina di ieri, è stata evacuata. Qualcuno si è incuriosito già subito, intorno alle 8, quando il via vai di ambulanze a sirene spiegate ha messo in allerta chi a quell’ora si sposta per portare i figli a scuola o per recarsi al lavoro. Poi, in un tam tam velocissimo, si è fatta strada la notizia che qualcosa di grave fosse successo alle Poste di via Cesare Battisti, in centro, a pochi metri dalla Cattedrale. Qualcuno aveva sparso dell’acido, o forse si era verificata una fuga di gas. Qualcuno è arrivato a pensare che si trattasse addirittura di una rapina.
In effetti, nel primo giorno del mese in cui tanti riscuotono la propria pensione, le persone presenti a ridosso dell’orario di apertura degli uffici sono rimaste vittima di momenti di panico. Diverse persone in fila agli sportelli vicini all’entrata, infatti, a un certo punto hanno cominciato ad accusare sintomi simili a quelli di un’intossicazione da gas: tosse, lacrimazione degli occhi, difficoltà nel respirare. Pronta la reazione dei dipendenti che, visto quanto stava accadendo, hanno invitato tutti - una cinquantina di persone -ad abbandonare immediatamente i locali. È quindi scattato l’allarme alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e al 118. Simultaneamente, sono subito intervenuti sul posto polizia di Stato, carabinieri, polizia municipale, ambulanza e una squadra dei pompieri di Carpi. Questi ultimi hanno effettuato un’accurata ricognizione senza rilevare presenza di sostanze chimiche o altri agenti aggressivi. E mentre la maggior parte delle persone si è sentita meglio non appena uscita all’aria aperta, in due hanno avuto bisogno del soccorso dei sanitari che, fortunatamente, non hanno riscontrato nulla di grave nei pazienti.
I controlli sono proseguiti fino alle 10.50 quando, confermata la sicurezza degli ambienti e dopo un’accurata aereazione, l’ufficio è stato riaperto al pubblico che ha così garantito la sua regolare attività per la restante giornata.
Sulle cause, ha aperto un’inchiesta la polizia. Le testimonianze dei presenti parlano di un odore penetrante, e dell’assenza di qualsiasi elemento visibile agli occhi, come ad esempio il fumo. «Ho visto che il personale di servizio puliva i pavimenti con un acido. Deve essere stato quello», ha commentato un cliente, Italo Reggiani. Ma c’è chi ritiene che un fattore scatenante possa essere consistito nell’aria malsana fuoriuscita dall’impianto di aereazione, da poco manutenuto. I vigili del fuoco non escludono che sia stato uno spray antiaggressione al peperoncino, scaricato accidentalmente o volontariamente all’interno dei locali, ad aver provocato la violenta reazione allergica, acutizzata dal panico che ha travolto i presenti. La polizia, perciò, provvederà ai necessari approfondimenti per chiarire le dinamiche dell’accaduto tramite anche l’acquisizione dei video delle telecamere, da cui ci si aspetta si possa far luce sull’ipotetica presenza di qualcuno che, per scherzo o con altre finalità, abbia appositamente compiuto un’azione che ha provocato tanto scompiglio.
In effetti, nel primo giorno del mese in cui tanti riscuotono la propria pensione, le persone presenti a ridosso dell’orario di apertura degli uffici sono rimaste vittima di momenti di panico. Diverse persone in fila agli sportelli vicini all’entrata, infatti, a un certo punto hanno cominciato ad accusare sintomi simili a quelli di un’intossicazione da gas: tosse, lacrimazione degli occhi, difficoltà nel respirare. Pronta la reazione dei dipendenti che, visto quanto stava accadendo, hanno invitato tutti - una cinquantina di persone -ad abbandonare immediatamente i locali. È quindi scattato l’allarme alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e al 118. Simultaneamente, sono subito intervenuti sul posto polizia di Stato, carabinieri, polizia municipale, ambulanza e una squadra dei pompieri di Carpi. Questi ultimi hanno effettuato un’accurata ricognizione senza rilevare presenza di sostanze chimiche o altri agenti aggressivi. E mentre la maggior parte delle persone si è sentita meglio non appena uscita all’aria aperta, in due hanno avuto bisogno del soccorso dei sanitari che, fortunatamente, non hanno riscontrato nulla di grave nei pazienti.
I controlli sono proseguiti fino alle 10.50 quando, confermata la sicurezza degli ambienti e dopo un’accurata aereazione, l’ufficio è stato riaperto al pubblico che ha così garantito la sua regolare attività per la restante giornata.
Sulle cause, ha aperto un’inchiesta la polizia. Le testimonianze dei presenti parlano di un odore penetrante, e dell’assenza di qualsiasi elemento visibile agli occhi, come ad esempio il fumo. «Ho visto che il personale di servizio puliva i pavimenti con un acido. Deve essere stato quello», ha commentato un cliente, Italo Reggiani. Ma c’è chi ritiene che un fattore scatenante possa essere consistito nell’aria malsana fuoriuscita dall’impianto di aereazione, da poco manutenuto. I vigili del fuoco non escludono che sia stato uno spray antiaggressione al peperoncino, scaricato accidentalmente o volontariamente all’interno dei locali, ad aver provocato la violenta reazione allergica, acutizzata dal panico che ha travolto i presenti. La polizia, perciò, provvederà ai necessari approfondimenti per chiarire le dinamiche dell’accaduto tramite anche l’acquisizione dei video delle telecamere, da cui ci si aspetta si possa far luce sull’ipotetica presenza di qualcuno che, per scherzo o con altre finalità, abbia appositamente compiuto un’azione che ha provocato tanto scompiglio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
